Provincia
Carabinieri in massima allerta
Ivan il terribile, caccia anche nel Mantovano
pubblicato il 12 aprile 2017 alle ore 13:01
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Indagini dopo gli omicidi

Basso Mantovano  Basso M.noIn tutte le gazzelle dei carabinieri, soprattutto nel Destra Secchia, in questi giorni campeggia una foto: è quella di  Igor Vaclavic, ormai noto a tutti come “Igor il russo”, che centinaia di carabinieri stanno cercando di stanare con una imponente caccia all’uomo nelle campagne a cavallo tra le province di Bologna e Ferrara. Ma se il fulcro delle ricerche è concentrato in Emilia, di certo a poca distanza i carabinieri non se ne stanno con le mani in mano. È il caso della Bassa e in particolare del Destra Secchia, quel lembo della provincia di Mantova accarezzato proprio dalla provincia di Ferrara e a poche decine di chilometri dal Bolognese. Tutti i carabinieri impegnati nell’operazione sanno bene che in questo momento è necessario stare in guardia: i controlli sono stati intensificati e anche i militari dell’Arma, per la propria sicurezza, sono stati invitati a prestare la massima attenzione. Come a dire: “Non si sa mai”. Dopo aver ucciso due persone - un barista a Budrio, in provincia di Bologna, e una guardia provinciale a Portomaggiore, in provincia di Ferrara, per ora l’ex soldato ha fatto perdere le proprie tracce. Dove sia finito, in questo momento nessuno sa dirlo. E come il killer potrebbe essere fuggito verso la parte meridionale dell’Emilia Romagna o verso nord per cercare di valicare il confine, nulla impedisce che invece possa essere nascosto o in fuga a qualche decina di chilometri di distanza da dove ha commesso i due omicidi. E, proprio a qualche decina di chilometri di distanza, ci sono anche le province di Rovigo e di Mantova. Al momento nella zona che i carabinieri stanno battendo palmo palmo, tra Ferrarese e Bolognese, sono operativi circa mille militari dell’Arma: ad eseguire le ricerche sono i reparti speciali come i Cacciatori di Calabria o i paracadutisti del Tuscania. Reparti altamente specializzati ed addestrati ad operare in zone difficili. Ma non solo. Sono stati attivati anche i Gis - Gruppo di intervento speciale, un reparto di élite pronto ad intervenire solamente in situazioni di estrema gravità, come nel caso in cui fossero coinvolti degli ostaggi. Ovviamente l’auspicio di chiunque è che non sia necessario mobilitare materialmente tale reparto.  (gb)

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