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Ricoverati aggredito e agressore
Coltellate contro l'ex datore di lavoro, nei guai 29enne
pubblicato il 14 aprile 2017 alle ore 21:02

Rivarolo Mantovan  Era pronto a ricorrere, se necessario, anche alla giustizia sommaria pur di rivendicare un diritto leso nei suoi confronti dall’ex datore di lavoro. Una paventata ipotesi, purtroppo, non rimasta alla fine nella semplice sfera delle intenzioni. Un movente legato a vecchie ruggini irrisolte che hanno portato al ferimento di due persone. Il brutto episodio è occorso l’altra sera nel centro di Rivarolo Mantovano. Sono circa le 21 di giovedì quando  S.M. 29enne di nazionalità rumena, si reca in via Filzi a casa dell’ex datore di lavoro,  A.C., 30enne italiano proprietario di un allevamento zootecnico a Spineda in provincia di Cremona. Il suo intento è quello di farsi pagare, con le buone o con le cattive, le mensiliatà arretrate mai versate dal titolare per il servizio lavorativo da lui prestato. Il giovane rumeno, infatti, secondo quanto è emerso, fino a qualche tempo prima aveva lavorato proprio nell’allevamento di Spineda come operaio. Sui motivi che hanno portato all’interruzione del rapporto lavorativo non è dato a sapersi, quel che è certo invero, è che il 29enne lamentava il mancato pagamento di alcuni salari. Per convincere il proprietario dell’attività zootecnica a saldare il debito però si presenta a casa sua armato di coltello, pronto a usarlo di fronte a un eventuale diniego delle sue richieste. Dalle parole quindi si è passati presto ai fatti: una lite sfociata in violenta aggressione, consumata sotto gli occhi attoniti dei famigliari del padrone di casa, che ha portato al ferimento e al conseguente ricovero di entrambi i protagonisti della vicenda. Durante l’alterco, infatti, il rumeno accecato dall’ira non ha esitato ad estrarre il coltellaccio che teneva con sè, riuscendo nell’occasione a colpire il rivale più volte all’addome. Nella colluttazione, l’aggredito nel tentativo di difendersi dai fendenti e di disarmare l’aggressore riesce altresì a ferire a sua volta il rumeno, con colpi inferti a mani e braccia. Immediati i soccorsi giunti sul posto dai nosocomi di Mantova e Casalmaggiore. Un dispiegamento imponente di mezzi intervenuti tra ambulanze e volanti delle forze dell’ordine. Sul posto sono state fatte convergere anche due pattuglie dei carabinieri di Bozzolo e Castellucchio, allertate direttamente dalla moglie dell’aggredito. Entrambi dopo essere stati medicati sul posto dai sanitari del 118 sono stati trasportati in ospedale, uno al Carlo Poma e l’altro all’Oglio Po. A causa delle escoriazioni riscontrate agli arti superiori la prognosi per il rumeno risulta di sei giorni. È andata peggio, ma per fortuna non come si era temuto in un primo momento, per il 30enne italiano: otto giorni di prognosi per lui a causa delle ferite da arma da taglio ricevute all’addome. Del suo gesto, che poteva portare a conseguenze ben più gravi, ora il rumeno dovrà rispondere direttamente all’Autorità Giudiziaria, vista la denuncia per lesioni e minacce, scattata d’ufficio nei suoi confronti. (l.n.)