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Cronaca
La categoria dell'agroalimentare in mano ai cremonesi
“Golpe”alla Cisl Asse del Po, espulsi i mantovani
pubblicato il 19 aprile 2017 alle ore 12:10
Il congresso della Fai Cisl Asse del Po

Mantova Un golpe contro i rappresentanti mantovani all’interno del direttivo della Fai Cisl Asse del Po. Esplode il caso della categoria Cisl che rappresenta i lavoratori dell’agricoltura e attività connesse, dell’industria alimentare, delle foreste, della pesca e del tabacco che opera sulle province di Cremona e Mantova. A denunciare la manovra è l’ex segretario della Fai Cisl di Cremona, Roberto Bonfatti Sabbioni. Una sorta di golpe che è stato ordito dal segretario Ivan Zaffanelli con il resto della segreteria. Roberto Bonfatti Sabbioni, con una lettera, definisce omertosa e immotivata l'esclusione dagli organismi dirigenti di delegati aziendali e operatori sindacali, tutti mantovani. L’acccaduto sarebbe dovuto al fatto che i vertici cremonesi, bramosi di potere, considerano Mantova una colonia di cui appropriarsi (iscritti, risorse e voti).
 

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