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Curtatone perde 2 milioni e 400 mila euro
Piano Edera: la fideiussione è saltata
pubblicato il 17 maggio 2017 alle ore 12:38

Curtatone Saltato l’accordo tra il Comune di Curtatone e l’Assicurazione Sace di Roma per il Piano Edera di Levata che prevedeva il pagamento, da parte di questa, di una fideiussione di circa 2.400.000 euro. Questo quanto emerso ieri mattina durante l’udienza che potrebbe rimettere in questione le opere messe in previsione da Corte Spagnola. Il Comune ora si affida alla Giustizia. «Il mancato perfezionamento dell’accordo da parte dell’Assicurazione Sace è un atto senza precedenti di inciviltà istituzionale e morale, prima che giuridica», così esordisce il sindaco del Comune di Curtatone Carlo Bottani dopo l’udienza svoltasi ieri mattina. Un commento che nasce anche guardando a quelle che potrebbero essere le conseguenze che il mancato pagamento della fideiussione avrebbe sul bilancio comunale. L’udienza di ieri era stata, infatti, fissata dal giudice, in seguito all’opposizione al decreto ingiuntivo, per il pagamento delle somme necessarie a completare le opere viabilistiche di interesse pubblico del Piano Edera a Levata. Proprio durante l’udienza di ieri è emersa, però la decisione dell’Assicurazione Sace di Roma di non sottoscrivere l’accordo transattivo predisposto dall’avvocato Gianolio, legale del Comune di Curtatone, in base all’offerta di pagamento di quasi 2.400.000 euro proposta dai legali romani nell’udienza del 2 maggio 2016. Decisione davanti alla quale il giudice, preso atto del mancato perfezionamento dell’accordo,  si è riservato di decidere sulla provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo. Un’udienza non è, quindi andata come auspicato dal Comune di Curtatone che, come detto, contava sulla fideiussione per realizzare diverse opere già inserite nel bilancio di previsione, ovvero le opere pubbliche non ultimate dal soggetto attuatore privato. Il completamento di queste opere è, infatti, fondamentale per garantire la sicurezza non solo dei cittadini di Levata, ma anche di tutti
gli utenti che percorrono il tratto stradale che collega i Comuni di Curtatone, Borgo Virgilio e Mantova. Aspetti, questi evidenziati anche dal sindaco Bottani durante l’udienza ma davanti a quali i legali dell’Assicurazione Sace non hanno mostrato segni di voler rivedere la decisione di non pagare facendo, inoltre,  mettere a verbale l’indisponibilità a sottoscrivere un atto di conciliazione o qualunque accordo a titolo transattivo. Notizie amare, dunque per il Comune di Curtatone che, comunque, afferma di non volersi rassegnare e di guardare con ottimismo ad una soluzione in suo favore: «abbiamo fatto veramente ogni sforzo per arrivare a definire in tempi rapidi la controversia, in particolare per la volontà del Comune di far partire i lavori pubblici – spiega l’assessore alla partita Ivan Fiaccadori -. Abbiamo dal 28 dicembre 2016 un progetto che quantifica e dettaglia le opere di completamento da realizzare. Abbiamo approvato nel bilancio di previsione 2017 i capitoli finanziari e inserito il progetto nel Piano Opere Pubbliche. Adesso basta, - conclude - ci affidiamo con la massima serenità e fiducia alla Giustizia affinché venga tutelato e garantito l’interesse pubblico».  Parole analoghe quelle espresse dal sindaco Bottani che ribadisce la volontà del Comune di andare avanti: «la nostra amministrazione si è fatta parte diligente come convenuto nell’udienza del 2 maggio per conciliare alle condizione proposte da Sace che, all’ultimo, si è rimangiata la parola. Non finisce qui». (v.g.)

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