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Ma la testimone non conferma
Accusa il marito: mi ha drogata e violentata
pubblicato il 18 maggio 2017 alle ore 23:30

Medole Le avrebbe fatto bere qualcosa che l’ha intontita per poi abusare di lei che sarebbe addirittura rimasta incinta (e che avrebbe in seguito abortito). C’è una storia di degrado degrado questa vicenda che ha portato un marocchino di 40 anni,  Mohamed El Koursi, davanti ai giudici del collegio del tribunale di Mantova con l’accusa di violenza sessuale. I fatti di cui si sta dibattendo in tribunale sarebbero avvenuti a Medole nel dicembre 2011, quando la vittima delle violenze, una donna italiana, era sposata con il nordafricano. Stando a quanto la donna ha raccontato in sede di denuncia, il 40enne l’avrebbe stordita facendole bere una sostanza che le avrebbe impedito di reagire, dopodiché l’avrebbe afferrata per i capelli e trascinata in camera da letto per consumare un rapporto sessuale. In seguito l’uomo avrebbe pubblicato sul proprio profilo facebook alcune foto della donna accompagnate da insulti e da frasi diffamatorie. Quando la moglie lo aveva lasciato, alcuni mesi dopo, il 40enne l’avrebbe minacciata pesantemente telefonando a sua sorella. Accuse molto pesanti quelle che vengono mosse al marocchino, ma che hanno subito un colpo piuttosto grave. Una donna che all’epoca dei fatti era vicina di casa della coppia, chiamata ieri al banco dei testimoni perché, stando a quanto aveva dichiarato la persona offesa, a lei si sarebbe rivolta per chiedere aiuto il giorno in cui aveva subito questa violenza, in realtà ieri ha dichiarato davanti ai giudici di non ricordare nulla di quell’episodio. Il processo è stato quindi aggiornato al prossimo 28 settembre, quando saranno sentiti altri testimoni.

 

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