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Dopo l’apertura del procedimento penale a carico di nove esponenti del movimento
Fasci al contrattacco: “Denunciamo la Boldrini”
pubblicato il 3 agosto 2017 alle ore 11:42

Sermide e Felonica Dopo gli interrogatori in Questura i “Fasci Italiani del Lavoro” ora passano al contrattacco. L’inchiesta era partita una decina di giorni fa, con perquisizioni della Digos di Mantova in ordine all’apertura di un procedimento penale a carico di nove indagati, tutti appartenenti al movimento dei “Fasci Italiani del Lavoro”, con l’accusa di ricostituzione del disciolto partito fascista, in violazione della Legge Scelba e della XIIª disposizione transitoria della Costituzione. Tra questi Claudio e Fiamma Negrini, sentiti lunedì scorso in Questura. «Gli interrogatori davanti alla Digos - ha spiegato Claudio Negrini - sono andati bene. Abbiamo spiegato come nessuna attività concreta di ricostituzione del disciolto partito fascista sia stata posta in
essere, al contrario il movimento ha sempre accettato le regoledemocratiche". Ora il movimento ha dato mandato ai propri legali di tutelarsi anche con azioni clamorose. Nei prossimi giorni, infatti, verrà depositato alla Procura della Repubblica un esposto contro la Presidente della Camera Laura Boldrini. «Stiamo predisponendo l’atto - ha proseguito Negrini -. Il clima d’incitamento all’odio, di caccia al fascista e d’intolleranza, alimentato dopo la lettera inviata dalla Boldrini al ministro Minniti, è molto preoccupante".
 

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