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Nel Mantovano ci sono 6.872 alveari seguiti da 275 apicoltor
Caldo, alveari bollenti e fiori secchi: addio al 30% del miele lombardo
pubblicato il 4 agosto 2017 alle ore 12:11

Mantova  Allveari bollenti e fiori secchi, addio al 30% del miele lombardo. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti regionale sulle conseguenze dell’ondata di caldo torrido che sta investendo l’Italia da nord a sud. “Dopo le gelate di primavera, adesso oltre 5mila apicoltori dei nostri territori devono fare fronte a temperature africane che, soprattutto in pianura, stanno facendo seccare i fiori spontanei togliendo risorse e nutrimento alle api. A fine stagione in Lombardia rischiamo di avere 500 tonnellate in meno di miele e di prodotti dell’alveare rispetto alle 1.700 tonnellate delle annate normali” spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti regionale. “Per la nostra provincia l’apicoltura è un settore in crescita che offre opportunità di reddito e di salvaguardia della biodiversità: come emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano del maggio scorso – commenta il  presidente della Coldiretti di Mantova, Paolo Carra - rispetto allo scorso anno c’è stato un incremento di aziende del 15%. Ora questi imprenditori, a causa del caldo anomalo, rischiano di perdere buona parte della produzione”. In provincia di Mantova, dove ci sono 6.872 alveari seguiti da 275 apicoltori, conferma il calo Sara Cauzzi, 46 anni, che ha 150 alveari tra Goito e le colline dell’Alto Mantovano: “Quando c’è stata la fioritura dell’acacia le temperature troppo basse hanno distrutto l’intera produzione. Speravamo nel tiglio, ma il caldo ha bruciato tutto il fiore e sono costretta a dare da mangiare alle api con acqua e zucchero per evitare che muoiano. Ora sto raccogliendo soltanto un po’ di millefiori, grazie ai campi di trifoglio vicini all’apiario di Goito. Ma in generale, la perdita è stata superiore al 70%”.  In Lombardia – spiega la Coldiretti – vengono gestiti oltre 143mila alveari per una popolazione stimata di 7 miliardi di api. E se la media regionale è di 28 alveari per allevatore, a Pavia la media sale a 53 mentre a Monza Brianza scende fino a 16. Comunque il record di provincia più apicola per numero di alveari spetta a Varese con 21.026 “case del miele”, mentre il primo posto per numero di “pastori delle api” spetta a Brescia con 981 allevatori.

 

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