Provincia
Il fatto al Borgo Roma di Verona
E' di Nogara l'infermiera che dato la morfina al neonato
pubblicato il 4 agosto 2017 alle ore 21:24
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E' di Nogara l'infermiera che dato la morfina al neonato

Nogara Il caso che ha scosso l’opinione pubblica risale a cinque mesi fa. Ma solo giovedì è venuto alla luce, scatenando l’indignazione generale, anche se in situazioni del genere non è mai prudente lanciarsi in sentenze preventive e definitive, come invece ama fare il popolo del web. Siamo nel reparto di Neonatologia dell’ospedale di Borgo Roma, a Verona. Secondo la ricostruzione degli inquirenti il misfatto sarebbe avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 marzo. Un bimbo di nemmeno un mese continua a piangere e l’infermiera che doveva accudirlo, una 43enne madre di tre bambini che risiede a Nogara e in servizio da dieci anni nel nosocomio civile veronese, decide di “calmarlo” somministrandogli una goccia di morfina. Sostanza che manda il lattante in overdose, provocandogli una crisi respiratoria. Lo staff medico lo trasferisce d’urgenza in terapia intensiva, dove per evitare l'irreparabile risulta fondamentale il “suggerimento” della stessa infermiera, che indica in tempo l’antidoto per salvare la vita al bambino. A quel punto scatta l’indagine interna che porta, dopo qualche mese, all’arresto della donna. «È una persona irreprensibile, innamorata del proprio lavoro», insistono, incredule, le colleghe. Ma ad accusarla sembrerebbe sia stata proprio una collega.   (ma.vin)

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