Cronaca
Fondazione Artioli in disarmo
Cala il sipario sulla “capitale europea dello spettacolo”
pubblicato il 5 agosto 2017 alle ore 11:11
immagine
Cala il sipario sulla “capitale europea dello spettacolo”

Mantova I numeri della stagione teatrale resi dal sindaco Mattia Palazzi assicurano che, a parità di fondi, hanno dimostrato un netto successo delle iniziative di questa amministrazione rispetto a quelle precedenti: 5881 ingressi contro gli 878 dell’era Sodano. Eppure, in tanta euforia, il centrodestra non si lascia trascinare. Qualcosa non va nella gestione di quella fondazione che pure vede alla guida Francesco Ghisi, nominato dallo stesso Sodano. E si fatica ancora poi a chiamarla col nome d’origine: “Mantova capitale europea dello spettacolo”, secondo l’elaborazione progettuale del professor Umberto Artioli. Oggi, dicono a destra – ma anche a sinistra –, della Fondazione Artioli non resta più che il nome. Si parla infatti di una struttura in disarmola cui operatività è pressoché nulla. Lo stesso comitato scientifico non viene nemmeno più convocato. Passi questo. La sede attigua al Palazzo San Sebastiano è ormai in una condizione di abbandono. Persino le utenze non vengono più rinnovate. Il centro studi con l’ampio materiale documentario in dotazione è abbandonato a se stesso e non consultabile. Infatti anche l’ultima segretaria assunta con contratto a termine non si è vista rinnovare l’incarico. E il tutto però senza che venga meno l’operatività nel ruolo per il quale la fondazione venne in fondo creata: dare alla città una stagione teatrale.
 

Commenti