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Volta, l'altra ipotesi è l'accordo tra ente e privato
Mivinvest: il Comune rischia grosso
pubblicato il 7 agosto 2017 alle ore 12:37

Volta Mantovana   Volta Mantovana  Ha destato interesse a Volta la vicenda della Mevinvest, che ha visto bocciato dal Tar il progetto di urbanizzare di una zona tra Volta e Monzambano. Riepiloghiamo. La precedente Amministrazione comunale aveva approvato un Pgt (Piano di governo del territorio) che prevedeva la possibilità di edificare un terreno in via Volta-Monzambano, meglio conosciuta dai voltesi come strada Reale. Si tratta di circa quindicimila metri quadrati di proprietà Villagrossi, sul quale la Mevinvest, un’azienda veronese, aveva intenzione di edificare una decina di villette di pregio. La Mevinvest aveva acquistato volumetrie dal Comune di Volta per circa 300 mila euro, volumetrie che risultavano dall’abbattimento di vecchi edifici della località collinare: quello del salumificio Levoni e quello della cosiddetta marmifera; poi c’è stato l’abbattimento del calzaturificio Vanini, ma quello non riguarda il Comune. Come dicevamo, 300 mila euro le volumetrie e altrettanti per l’acquisto del terreno: l’investimento totale della Mevinvest si poteva tranquillamente valutare in più di due milioni di euro. Quando i tecnici si sono messi al lavoro per redigere il progetto edilizio, si sono resi conto che per quell’area mancava la Vas (Valutazione ambientale strategica). Probabilmente un errore del redattore del Piano ma anche una mancanza di controllo da parte della Soprintendenza. Sta di fatto che il progetto è stato bocciato dall’attuale Amministrazione. La Mevinvest ha fatto ricorso al Tar, il quale non ha potuto far altro che dar ragione al Comune voltese.
Ora la Mevinvest si trova con il cerino acceso in mano. A nostro parere, le strade percorribili sono due.
La prima è quella legale. Qualcuno ha sbagliato, non c’è ombra di dubbio. La Mevivest potrebbe chiederne conto al Comune di Volta, il quale a sua volta dovrà rivalersi nei confronti di chi ha redatto il Pgt o di chi non ha controllato il documento. Anni e anni di aule di tribunali, e non si sa bene con quale risultato finale. La seconda strada è quella che la Mevinvest trovi, in accordo con il Comune voltese, nuove aree dove far “atterrare” (così si dice in gergo urbanistico) le volumetrie acquistate a suo tempo dallo stesso Comune.  (gi.bo.)

 

 

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