Cronaca
Le lamentele dei residenti si concentrano nel piazzale dell’area di servizio Eni
Degrado e prostituzione a Cittadella
pubblicato il 7 agosto 2017 alle ore 12:39
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Degrado e prostituzione a Cittadella

Mantova  Degrado, incuria e prostituzione. I residenti di Cittadella tornano ad alzare la voce per la situazione che nelle ore serali e notturne puntualmente si registra nell’area di servizio “Eni” di via Verona, in particolare nello spazio in fregio all’ex lavaggio ormai dismesso da qualche anno. Che, è bene rammentarlo, confina con il cortiletto delle scuole elementari di via San Giovanni Bono oltre che con un immobile privato dove risiedono diverse famiglie.  Ebbene, proprio al di là della siepe, tra il cancello che porta ad un’abitazione e dietro il casottino del lavaggio in disuso, le prostitute hanno stabilito la loro personale “base operativa” dove si cambiano, portano i clienti, espletano tranquillamente ogni sorta di bisogno fisiologico e si rifocillano nel vicino distributore automatico di bevande e alimenti "Manca solo il cartello “offerte a luci rosse” e poi le abbiamo viste tutti"  tuonano i residenti. «Qui vanno avanti fino all’alba, parlottando e ridendo tra loro: la pazienza ha un limite». Un’area frequentata in particolar modo per consumare prestazioni a pagamento o come luogo di incontro occasionale, dove è possibile entrare e uscire liberamente: un viavai notturno continuo, spesso rumoroso. Condizioni di incuria per il momento circoscritte a quella porzione dell’area di servizio ma che rischiano di estendersi all’intero quartiere, tra rifiuti abbandonati, fazzolettini sporchi, salviette insanguinate e un tanfo che con questi caldi lasciamo all’immaginazione. Indubbiamente un poco edificante biglietto da visita per chi transita nelle ore serali a Cittadella. Per questo i residenti starebbero pensando di avviare anche una petizione da consegnare al sindaco di Mantova e ai vigili urbani. «Fino ad ora - sottolineano - ce ne siamo stati tranquilli in silenzio, ma adesso vogliamo farci sentire». Viene ovviamente chiamato in causa anche il gestore della stazione di servizio: «Intervenga per il rispetto della dignità della persona, ma soprattutto per il decoro pubblico. Oltre a mandare gli addetti a fare pulizia nel piazzale dove ci sono le pompe di benzina, sarebbe il caso che facesse “bonificare” anche l’area franca interessata dal degrado, pulendola e magari delimitandola». (m.v.)

 

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