Provincia
Dal 12 al 16 tra gessetti, gastronomia ed eventi
Scatta la tradizionale Fiera delle Grazie
pubblicato il 12 agosto 2017 alle ore 13:46
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La presentazione del bozzetto e del programma

Grazie (Curtatone)  Una tradizione lunga 559 anni che attraverso i secoli ha scritto pagine e pagine di storia racchiudendo in sé aneddoti, ricordi ed importanti tappe storiche che ne hanno fatto uno degli appuntamenti più longevi ed importanti del Comune di Curtatone e della provincia di Mantova. Questa è l’Antichissima Fiera delle Grazie, che si svolgerà dal 12 al 16 agosto. Una manifestazione nata, dapprima, come festa religiosa, un momento celebrativo di una delle principali ricorrenze liturgiche: il 15 agosto, giorno dell’Assunzione di Maria Vergine. Le origini dell’Antichissima Fiera si collocano nel 1425, precisamente l’11 agosto, quando Gianfrancesco Gonzaga, quinto capitano di Mantova e poi primo Marchese, ratificò l’uso invalso di aprire attività commerciali: viene così permesso lo svolgimento del commercio al fine di soddisfare le esigenze dei tanti pellegrini che andavano in visita al Santuario. Un edificio religioso voluto nel 1399 dallo stesso Gianfrancesco Gonzaga per ringraziare la Madonna dopo la fine dell’epidemia di peste che aveva colpito i mantovani. I lavori furono affidati all’architetto bartolino da Novara, che in quegli anni progettò anche il Castello di San Giorgio, a Mantova, e quello Estense, a Ferrara. Santuario che porta sempre più pellegrini a Grazie creando così, in particolare, un secolare legame con la Fiera: un appuntamento che diventa ben presto tradizione, seppure interrotto per molti anni a causa della peste e delle guerre, capace di unire il sacro ed il profano. Un evento unico che trova proprio nel paese che lo ha visto nascere e crescere, Grazie, le sue caratteristiche peculiari: un perfetto connubio tra mercato, tradizione, arte e natura. Il borgo si erge, infatti, sulle sponde del fiume Mincio, circondato nel periodo primaverile dai fiori di loto che nascono tra le acque che bagnano la riva retrostante il Santuario. Non a caso Grazie è stata inserita tra i borghi più belli d’Italia dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Paesaggio e mercato cui si aggiunge l’unicità dell’arte del gessetto che ogni anno porta a Grazie l’Incontro Nazionale dei Madonnari. Un appuntamento, questo, inserito nel 1973 che, mediamente, porta nel borgo tra i 150 ed i 200 artisti provenienti da tutto il mondo. Un concorso voluto dal maestro elementare  Gilberto Boschesi , vicepresidente dell’Ente Turismo di Mantova e ricercatore del costume popolare e delle tradizioni padane, e dall’addetta stampa dell’Ente,  Maria Grazia Fringuellini , per valorizzare l’arte dei gessetti. In seguito ad accordi tra l’Ente provinciale del turismo di Mantova, la Pro Loco ed il Comune di Curtatone nasce così, il 15 agosto 1973, l’Incontro Nazionale dei Madonnari.  E proprio i madonnari sono oggi diventati i veri protagonisti, la colonna portante dell’Antichissima Fiera delle Grazie, che nella notte tra il 14 ed il 15 agosto, con i loro gessetti colorati, trasformano il piazzale del Santuario in una grande e suggestiva opera a cielo aperto. Un incontro che oggi è uno dei pochi, se non l’unico, a mantenere l’identità di concorso, con premi e passaggi di categoria: Maestri, Madonnari qualificati e semplici.  Ma l’unicità del concorso dei Madonnari non sta solo nella bellezza delle opere realizzate dagli artisti ma nell’arte effimera che esse rappresentano. Caratteristica peculiare dei gessetti è, infatti, il loro essere effimeri, un’espressione artistica destinata a durare poco  se non meno, che un acquazzone è destinato a cancellare restando, così vivida solo nella mente dei tanti pellegrini e turisti che nei giorni dell’Antichissima Fiera delle Grazie raggiungono il piazzale del Santuario per ammirare il risultato della fatica dei Madonnari. Un’arte tanto unica quanto suggestiva, vicina alle immagini del sacro popolare, che trova proprio a Grazie le sue radici e che l’amministrazione comunale si sta impegnando a far riconoscere quale patrimonio dell’Unesco. (v.g.)

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