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Come smaltire i rifiuti speciali
Lo smaltimento dei rifiuti pericolosi: tutto quello che c'è da sapere per non sbagliare
pubblicato il 28 agosto 2017 alle ore 17:03
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Lo smaltimento dei rifiuti pericolosi: tutto quello che c'è da sapere per non sbagliare

L'importante tema della gestione dei rifiuti urbani continua a tenere banco il tutto il paese, nonostante ormai da diversi mesi la situazione di maggiore criticità riguardi soprattutto la città di Roma, alle prese con lo smaltimento di quantitativi di spazzatura in costante aumento.

Il dato positivo è che da nord a sud, nel paese cresce la quota dei rifiuti correttamente differenziati e che vengono avviati al riciclo, riducendo il volume degli scarti indifferenziati che giacciono nelle discariche e trasformandosi in una risorsa per la produzione di nuovi beni.

 

Nel caso della Capitale, che per mesi ha rischiato di veder degenerare la crisi dei rifiuti (con buona pace dei turisti e dell'immagine dell'intero paese), i benefici prodotti dal potenziamento dei servizi per la raccolta differenziata, inclusi gli esperimenti della raccolta porta a porta condotti in diverse circoscrizioni, si sono tradotti in un netto aumento della quota dei rifiuti correttamente separati, che già nel 2015 si aggirava attorno al 41,2% del totale.

 

Le campagne di sensibilizzazione mirate ad aumentare la consapevolezza dei cittadini riguardo all'importanza e ai vantaggi della differenziazione dei rifiuti sembrerebbero insomma aver sin qui prodotto i risultati sperati. In particolare, è cresciuta anche la qualità dei rifiuti differenziati, ovvero la precisione con cui i diversi materiali vengono correttamente separati, un fattore molto importante, che incide positivamente sulla possibilità di completo recupero degli scarti urbani.

 

Nelle grandi città, tuttavia, si segnala il permanere di situazioni problematiche per quanto riguarda lo smaltimento di categorie particolari di rifiuti, come quelli ingombranti e quelli speciali.

Il primo gruppo riguarda i vecchi elementi di arredo, gli elettrodomestici non più funzionanti e, più in generale, tutti i beni o i materiali che occupano volumi importanti e non possono smaltiti insieme ai rifiuti urbani ordinari. Generalmente, tutti i comuni mettono a disposizione apposite aree di raccolta, proponendo anche giornate dedicate allo smaltimento di specifiche categorie di beni.

 

I rifiuti speciali, anche detti pericolosi, sono quelli che impongono attenzioni particolari per il loro smaltimento, perché potenzialmente nocivi per l'uomo e/o per l'ambiente.

Di seguito, analizziamo nel dettaglio le caratteristiche delle principali categorie di rifiuti pericolosi, soffermandoci sulle corrette modalità di smaltimento dei vari tipi di materiale e facendo riferimento alle specifiche tecniche dei contenitori per rifiuti speciali riportate nel catalogo di un'azienda attiva sul territorio italiano che si occupa della loro produzione e distribuzione.

 

Le pile e le batterie per automezzi

 

Batterie e pile esaurite di qualunque dimensione sono in assoluto tra i rifiuti più pericolosi ed inquinanti per l'ambiente normalmente prodotti tra le mura domestiche. Questi materiali non vanno mai eliminati insieme al resto della spazzatura, perché il loro smaltimento richiede procedure particolari, mirate ad evitare la dispersione nell'ambiente dei composti chimici presenti al loro interno.

La maggior parte delle batterie, dalle minute pile a bottone degli orologi fino alle grandi batterie delle automobili, contengono metalli pesanti, come cadmio, mercurio e piombo, e sostanze acide che rendono possibili le reazioni alla base dello sviluppo dell'energia elettrica. Anche una volta esaurite, le pile continuano a conservare il loro elevato potenziale inquinante. Inoltre, le vecchie batterie possono andare incontro a fenomeni di corrosione del loro involucro esterno, rilasciando pericolosi percolati nell'ambiente circostante.

 

Per la raccolta delle pile e delle batterie esaurite vengono impiegati contenitori speciali, dotati di chiusure a tenuta stagna e realizzati con materiali che ne assicurano la robustezza e la resistenza alla corrosione, generalmente situati in luoghi pubblici, come istituti scolastici o uffici comunali.

 

Negli ultimi anni, è cresciuta esponenzialmente anche la quantità di batterie ricaricabili di telefoni cellulari, smartphone, fotocamere e ad altri piccoli dispositivi da smaltire. Le batterie al litio, o equivalenti, non devono essere gettate insieme alle normali pile, ma occorre portarle negli appositi centri di raccolta allestiti dal comune di residenza.

In alternativa, è possibile rivolgersi ai punti vendita delle catene di articoli elettronici che propongono anche un servizio gratuito di ritiro delle batterie esaurite.

 

Per quanto riguarda la batteria dell'automobile, invece, è d'obbligo rivolgersi ai centri di raccolta autorizzati oppure affidarsi al meccanico o all'elettrauto di fiducia per il suo smaltimento.

 

I medicinali scaduti e il materiale sanitario

 

Le medicine scadute rientrano nella categoria dei rifiuti speciali e pericolosi perché anche una volta superata la data riportata sulla confezione, le sostanze medicamentose e i principi attivi contenuti in capsule e preparati in soluzione continuano ad essere attivi e, se introdotti nell'ambiente, possono alterare gli equilibri presenti nell'ecosistema.

 

I medicinali scaduti possono essere smaltiti negli appositi bidoni collocati presso le farmacie comunali o presso le strutture ospedaliere e ambulatorie. I blister contenenti capsule e polveri vanno gettati esclusivamente all'interno di questi contenitori, mentre le scatole in cartoncino ed i foglietti illustrativi possono essere separati e smaltiti come carta.

 

Un discorso a parte va fatto per tutti i materiali sanitari utilizzati tra le mura domestiche, dai cerotti alle siringhe monouso usate per le iniezioni. La maggior parte dei rifiuti sanitari come garze, batuffoli di cotone e simili possono essere gettati nell'indifferenziata. Per quanto riguarda le siringhe, è importante reinserire sempre il cappuccio protettivo al termine dell'utilizzo e, possibilmente, inserire lo strumento all'interno di un contenitore rigido prima di smaltirlo. In ogni caso, esse non vanno mai gettate all'interno dei bidoni per la raccolta della plastica, né in quelli destinati allo smaltimento dei medicinali.

 

I toner e le cartucce per stampanti

 

I cosiddetti “consumabili per la stampa”, ovvero le cartucce, i toner e gli altri elementi di stampanti e fax che vengono a contatto con l'inchiostro, rientrano tra i materiali che vanno separati dai restanti rifiuti e smaltiti a parte, a causa del loro elevato potenziale inquinante.

Oltre che nelle apposite aree di raccolta predisposte dalle amministrazioni locali, in molti casi lo smaltimento dei consumabili per la stampa è possibile anche presso le attività commerciali che si occupano della loro vendita.

 

Per ulteriori informazioni sulle corrette modalità di smaltimento dei rifiuti a Mantova e nella provincia è possibile consultare le informazioni della tabella "dove lo butto? presente sul portale dell'azienda municipalizzata per l'ambiente.

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