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Il rumeno che balla sulle auto in sosta
Riecco Silviu che sfida la città: sono senza documenti, non mi potete cacciare
pubblicato il 28 agosto 2017 alle ore 19:38

Mantova Per primi lo hanno notato residenti, commercianti e tassisti della zona. E tramite il tam-tam dei social network la notizia è arrivata presto sui dispositivi elettronici di tutti i cittadini. Silviu Alin Ciobanu, 36enne di nazionalità rumena è tornato in piazza Cavallotti dopo il foglio di via di 5 anni da Mantova che era stato firmato dal questore nel maggio scorso quando fu scortato in aeroporto e fatto salire sul primo aereo con destinazione Bucarest, dove avrebbe soggiornato a casa della sorella. «L’ho visto questa mattina - spiega sconsolato uno dei tassisti presenti in zona - e a quanto pare si ritiene intoccabile: sostiene di non poter essere più rimpatriato perché non ha con sè i documenti. Cose da non credere». Altri avvistamenti del 36enne in zona sono testimoniati da alcuni commenti apparsi su Facebook: c’è chi lo ha visto nella mattinata di domenica con una bottiglia di birra in mano, mentre altri lo hanno già notato attivo al Carrefour dove ha acquistato dell’alcol. Il popolare social network aveva diffuso le sue gesta lo scorso aprile quando una delle sue più famose malefatte, il balletto sull’auto in sosta, era stata pubblicata on-line da uno dei commercianti della zona, stufo - come tutti i colleghi - dell’atteggiamento del rumeno. Ciobanu, nell’occasione, venne filmato mentre - birra in mano - saltava su una Bmw parcheggiata in piazza Cavallotti (di fronte al panificio Freddi), brindando anche alla salute di chi lo stava riprendendo con il cellulare. Il tutto nella totale impunità. Quell’episodio non fu che l’ultimo di una serie di scorribande che alla fine convinsero il questore a firmargli un foglio di via per cinque anni da Mantova. Ordinanza che non ha rispettato, e motivo epr il quale lì’uomo è attualmente ricercato in città. Quattro auto della Polizia lo accompagnarono poi alla Malpensa. Il curriculum del 36enne non si ferma però a quella danza sull’auto dell’aprile scorso. Nel giugno del 2015 fu arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Nell’occasione la squadra Volante era intervenuta in difesa di due autisti Apam, aggrediti dal rumeno il quale - completamente ubriaco - se l’era poi presa anche con gli agenti, obbligando due di loro a ricorrere alle cure del Poma. In questura aveva poi dato in escandescenza prendendo a pugni e testate le pareti. Venne calmato e tratto in arresto poi, due giorni dopo, condannato per direttissima a un anno e otto mesi di reclusione venendo condotto in carcere. Dal quale poi uscì tornando a comportarsi esattamente come prima.

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