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“Platero y yo” per voce recitante e chitarra
Amanda Sandrelli e Claudio Piastra acclamati interpreti
pubblicato il 30 settembre 2017 alle ore 21:43

Mantova  Con l’entusiastica accoglienza riservata ad Amanda Sandrelli e Claudio Piastra venerdì sera alla Madonna della Vittoria si è conclusa la rassegna programmata da Società della Musica nell’ambito della stagione 2017 di MantovaMusica. Un brillante successo, testimoniato dai lunghi, calorosi applausi del pubblico, quello che hanno riscosso i due protagonisti di una convincente interpretazione dello spettacolo costruito sull’integrazione tra il poema in prosa “Platero y yo” dello spagnolo Juan Ramón Jiménez (1881-1958, Premio Nobel per la letteratura nel 1956) e la musica ispirata dal testo al compositore Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968). Dotata di spontanea comunicativa, classe e raffinata capacità espressiva, Amanda Sandrelli ha recitato una selezione dei 28 brani per chitarra e narratore che nel 1960 il compositore italiano ideò per Andres Segovia, frammenti dell’intera opera che narra la storia di un poeta e di Plalero, l’asino grigio-argento, suo compagno di viaggio e intimo confidente. Preciso ed efficace nella coloritura delle situazioni emotive suggerite dalla prosa, Claudio Piastra ha confermato le sue qualità tecniche e la competenza di chitarrista affermato realizzando la complessa alternanza di elementi lirici e dinamici che anima la scrittura di Castelnuovo-Tedesco. Una tecnica compositiva fortemente legata alla struttura della chitarra, alla stessa intonazione delle sei corde e al clima intensamente iberico, che ricorre a tecniche specifiche, come i suoni armonici, lo strappato, i ritmi e le citazioni percussive per evocare le immagini suggerite dalle affascinanti espressioni di Jiménez. Spigliata e intimamente sensibile, Amanda Sandrelli ha descritto con acuto senso dell’esigenza della rappresentazione scenica l’alternanza di immagini e sensazioni suggerite dai frammenti poetici di cui gli oggetti, i fiori, i personaggi di strada e le suggestioni emotive sono gli autentici protagonisti. Per nulla secondaria, la musica si affida all’inconfondibile tavolozza di sonorità della chitarra per descrivere i momenti cruciali della vita del poeta e dall’asino, ma anche le riflessioni sulle persone e sui luoghi che fanno da sfondo alla narrazione. Ingredienti preziosi per uno spettacolo pregevolmente gradevole di cui Amanda Sandrelli e Claudio Piastra hanno offerto una versione decisamente accattivante, giustamente suggellata da lunghissimi ed entusiastici applausi e completata con due fuori programma altrettanto graditi. Prima il frammento del poema dedicato alla Luna e, in chiusura, quello d’apertura, Platero, recitato in lingua originale, una prima volta in assoluto per Amanda Sandrelli, per consentire di gustare anche la suadente musicalità dello spagnolo.   (gmp) 
    

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