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Cronaca
De Marchi contro lo stillicidio di soldi
"Allattamento al seno", mostre inutili
pubblicato il 10 ottobre 2017 alle ore 18:36

Mantova«Questo stillicidio deve finire». Punto. Il consigliere civico  Luca de Marchi alza gli scudi nei confronti della mostra della discordia in corso al Baratta “Poppare senza arrossire”, che ha suscitato l’indignazione di qualcuno al punto da applicare pecette censorie sui seni delle mamme. Una iniziativa dell’associazione “Gocce di latte” mirata a – parole delle organizzatrici – “sensibilizzare” la gente verso l’allattamento al seno. 
Chiaramente de Marchi, parlando di stillicidio non allude alle “gocce di latte”. «Mi riferisco alle camionate di soldi che ogni anno il Comune sperpera inutilmente per iniziative come questa. La cultura e le mostre si fanno con ben altri scopi. Una mostra si organizza e fa per documentare percorsi intellettuali difficilmente assemblabili in proprio dal grande pubblico, se non con sforzi enormi. Ma a che cosa vorrebbe educare, e   chi, questa mostra, e tante altre come questa che il Comune si è onorato di finanziare?».
La risposta per il capogruppo della Lega dei popoli è implicita nella domanda stessa. «Se guardo le determinazioni dirigenziali del Comune esposte all’albo pretorio, vedo una miriade di finanziamenti a sedicenti progetti presentati da associazioni le più disparate, di cui non si capisce il senso e la finalità. Proprio come in questa mostra, le cui promotrici vorrebbero lanciare il messaggio che allattare è bello e che il 70% delle donne allatta al senso... Come se io, dopo quattro figli e un nipote, non ne fossi già assolutamente edotto».
Dunque? «Dunque il ragionamento  è semplice: l’amministrazione di  Palazzi spende ogni volta centinaia o poche migliaia di euro; pochi soldi, sembrerebbe, ma alla fine dell’anno diventano centinaia di migliaia di euro. Il tutto mentre abbiamo detto dallo stesso assessore  Caprini già mille persone ridotte a questuare il pasto alla Caritas o a chiedere i soldi per poter pagare il necessario ai propri figli. Per questa ragione – conclude  de Marchi – ho intenzione di inoltrare una raccomandazione al sindaco finalizzata a limitare questi inutili trionfi dell’inutilità».

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