Cronaca
Pallini sparati da una finestra del tribunale
A processo un presunto cecchino da soft air
pubblicato il 11 ottobre 2017 alle ore 11:10
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I colpi sarebbero partiti dal secondo piano del tribunale

Mantova Qualcuno avrebbe sparato con un’arma ad aria compressa, un fucile per il gioco del Soft Air, da una delle finestre del tribunale di Mantova, colpendo due passanti: una insegnante e una suora. Parola dell’accusa che aveva individuato fin da subito il presunto responsabile in questa sorta di “giallo di via Poma”. La perquisizione domiciliare che era seguita aveva portato al ritrovamento  di pallini da soft air simili a quelli recuperati vicino a una delle donne colpite, ma non erano state rinvenute armi se non un paio di pistole giocattolo. Parola della difesa di Luca Caglioti, 25enne di Mantova a processo per lesioni. Secondo gli avvocati Maurizio Corticelli e Romolo Roncoletta, entrambi del Foro di Verona, il 25enne non poteva ferire quelle due persone mentre percorrevano via Poma verso le 14 del 5 luglio 2013. Questo perché, appunto, non era stata trovata alcuna arma nell’abitazione del giovane, che è al secondo piano del tribunale di Mantova. Inoltre - ha proseguito la difesa -, quelle usate per il soft air non sono armi ma giocattoli. ragion per cui il processo sarebbe  da giudice di pace, non da monocratico.

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