Cronaca
21enne denuncia e poi viene ascoltata in Procura
Palestra degli orrori: si fa avanti anche una giovane di Mantova
pubblicato il 13 ottobre 2017 alle ore 11:11
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Il carcere di Pavia, dove il 43enne è detenuto dopo l’arresto dei Cc

Alto Mantovano Lei aveva 16 anni, lui 38. Avrebbe potuto essere suo padre ed  invece pare essere stato colui che avrebbe voluto intrattenere una relazione con lei, nonostante la grande differenza d’età e nonostante lei non fosse d’accordo. Questa volta a sporgere denuncia ai carabinieri e poi a venire chiamata in Procura a Brescia di fronte al pm Ambrogio Cassiani, non è una giovane bresciana ma una giovane mantovana, che abita in provincia. Insomma dopo che giovedì scorso la bomba è esplosa, inizia ad aumentare il numero delle giovani presunte vittime del 43enne maestro di karate. Al momento le giovani che si sono fatte avanti sarebbero sette. Ma secondo la Procura potrebbero essere molte di più. Tanto che il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, che sta coordinando l’indagine, rivolge un appello alle giovani presunte vittime dell’allenatore di karate: «Inutile nascondersi dietro a un dito. Ormai il quadro dei fatti è chiaro: le altre giovani finite in questa situazione, senza nessunissimo timore, si facciano avanti e
sporgano denuncia per l’accaduto».
 

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