Cronaca
Indagine ddel centro studi That Morning
Cura dell'infertilità: l'ospedale Poma è nella Top 10
pubblicato il 20 ottobre 2017 alle ore 22:34
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Massimo Bertoli, direttore della struttura di procreazione medicalmente assistita dell’Asst di Mantova

Mantova Il Poma tra i trenta migliori ospedali italiani per la cura dell’infertilità. Secondo un’indagine di That Morning, il centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell’ospedale di Mantova si trova al settimo posto, prima dell’Humanitas, dopo il Gemelli di Roma e il Maugeri di Tradate per le cure prestate alle coppie che non riescono ad avere un figlio. That Morning è un centro studi sulle strutture sanitarie che elabora valutazioni basate sui dati statistici. Alle valutazioni partecipano 168 medici ospedalieri, 73 professori universitari, 21 medici di base, 89 medici specialisti, 18 farmacisti sul territorio. Il punteggio del Poma (9,2 su 10) è stato assegnato in base al volume delle prestazioni e ai loro esiti, ai macchinari a disposizione, alla visibilità sulle testate giornalistiche, alle pubblicazioni, al personale, al bilancio, alla sinergia tra reparti. La struttura di procreazione medicalmente assistita dell’ASST di Mantova, diretta da Massimo Bertoli, è attiva dal 1997 ed è accreditato da Regione Lombardia come centro di terzo livello, il massimo dei livelli esistenti per l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. In Lombardia sono solo cinque, oltre all’ospedale di Mantova, le strutture pubbliche che vantano questa classificazione. Nel 2016 il reparto del Poma ha eseguito 781 cicli terapeutici di fecondazione assistita, 689 dei quali utilizzando le tecniche più complesse dal punto di vista della tecnologia impiegata. Una crescita esponenziale dell’attività, se si pensa che nel 1998 i cicli eseguiti erano stati 117. Il 47 per cento delle coppie che accedono alla nostra struttura – spiega Bertoli – sono residenti in Lombardia, le restanti provengono da altre regioni, in primis dal Veneto e dall’Emilia Romagna, dove comunque esistono centri di terzo livello come quello di Mantova”. Testimonianza delle competenze professionali e della qualità delle prestazioni. L’équipe è composta da cinque medici, due biologi, un tecnico di laboratorio, due ostetriche e quattro infermiere. In Italia si contano circa 90mila cicli di fecondazione assistita per 70mila copie, un terzo dei quali in Lombardia. La percentuale di successo – precisa Bertoli - è di circa il 25 per cento. Vediamo donne tra i 35 e i 40 anni. Dopo i 30 anni, infatti, la qualità degli ovociti e la fertilità femminile diminuiscono. Queste coppie ricevono spesso una diagnosi di infertilità inspiegabile. In realtà la causa esiste. Dipende dall’invecchiamento”.

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