Provincia
L'opera dei giardini Quarantini di Cerese
Inbrattato con lo spray il murale degli scout
pubblicato il 4 novembre 2017 alle ore 14:23
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Cerese (Borgo Virgilio)  Brutto episodio di vandalismo a Cerese, che si è risvegliato con l’amaro in bocca. Nella notte di Halloween alcuni ignoti hanno pensato di dare sfogo alla loro stupidità imbrattando il murale dei giardini pubblici di via Quarantini. Uno sfregio deprecabile, aggravato dal fatto che a realizzare la pittura murale, nel 2016, erano stati i bambini e i ragazzi del gruppo Scout Agesci “Mantova 4”. L’opera, che riprendeva la storia de “Il Libro della Giungla” e aveva l’intento di ravvivare con un po' di colore e di fantasia i giardinetti di Cerese, è stata imbrattata con una bomboletta spray di colore nero. «Un gesto incivile e vergognoso - ha commentato con profondo dispiacere il consigliere delegato ai rapporti con le associazioni del Comune di Borgo Virgilio  Maela Ferrari  -. Oltre all’atto vandalico in sé, è stato sfregiato il lavoro dei nostri ragazzi che con tanta passione avevano svolto nell’ambito di un progetto che vedeva coinvolti Comune, Parrocchia e associazioni locali».   A notare lo sfregio, già di prima mattina, a metà tra l’incredulo e lo sgomento, sono stati alcuni cittadini, tra cui anche i genitori dei giovani scout. Della vicenda sono quindi informati gli agenti della Polizia locale e gli amministratori comunali, che per prima cosa hanno visionato i filmati delle telecamere di videosorveglianza disposte nella zona. Duro il commento arrivato da via Aldo Moro: «Il lavoro di molte persone è stato vanificato da qualche idiota che faremo di tutto per identificare e sanzionare». A quanto pare gli autori della scritta e del disegno osceno sarebbero quattro ragazzotti. Un’azione altrettanto censurabile si era registrata anche a Cavriana, sempre nella notte di Halloween, anche se dal tenore degli insulti e delle parolacce apparsi sul muro in ciottoli e pietre faccia a vista del volto che collega via Porta Antica a via Von Willer, è evidente che nulla avevano a che vedere con i festeggiamenti. Un legame con Halloween tuttavia c’è: chi ha compiuto i due raid vandalici ha proprio la testa come una zucca. Una zucca vuota. (m.v.)

 

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