Cronaca
Un arrestato avrebbe fatto il trasporto per pagarsi il cardiologo
Corriere della droga per questioni di cuore
pubblicato il 8 novembre 2017 alle ore 11:13
immagine
Cocaina, marijuana, telefoni cellulari, contanti e altro materiale sequestrato da Polizia e Fiamme Gialle

Mantova Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due albanesi arrestati sabato scorso a Viadana dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Mantova e Parma per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il gip Matteo Grimaldi ha in seguito deciso di convalidare l’arresto di entrambi applicando anche la misura della custodia cautelare in carcere, accogliendo le richieste della procura. Gli avvocati Aldo Pisani e Sara Guastalla, difensori dei due albanesi, avevano invece chiesto per entrambi una misura di custodia cautelare meno afflittiva. Nel frattempo sono emersi nuovi interessanti particolari investigativi su quei venti chili di droga, tra cocaina e marijuana, sequestrati nel corso del blitz. Pare che la droga, che secondo gli inquirenti era destinata alla piazza di Parma, dovesse essere consegnata nel Milanese. Questo almeno quanto emerge dagli spostamenti di Zenaldo Mamaqi , uno dei due albanesi arrestati. Mamaqi, 27enne, era arrivato in Italia sarebbe arrivato in Italia non prima di giovedì scorso. Avrebbe raccontato, in maniera informale, di essere tornato in Italia per una visita di controllo a cinque anni di distanza da un intervento di cardiochirurgia cui si era sottoposto all’ospedale di San Donato Milanese. 

Commenti