Cronaca
Il Comune si è fatto parte diligente nell’intesa fra rispettivi sindacati
Canoni: stretta di mano fra i proprietari e gli inquilini
pubblicato il 10 novembre 2017 alle ore 11:28
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La firma in aula del concordato

Mantova Coi tempi che corrono, il minimo che si poteva fare per rendere meno gravoso il carico degli affitti per chi abbia perso il lavoro, o per le famiglie in stato di necessità, era quello di rivedere il sistema dei canoni mettendo d’accordo proprietari e inquilini, compreso il carico non piccolo dei soggetti beneficiari di alloggi popolari o a canone sociale. La svolta, dopo lunghe trattative, è stata formalizzata ieri in Comune
sotto la regia dell’assessorato alla casa retto da Nicola Martinelli, che si è fatto garante fra le parti. Al tavolo comunale è stato infatti siglato l’accordo dai sindacati degli inquilini del Sunia e dell’Uniat, nonché dalle associazioni di proprietari immobiliari Confedilizia, Uppi, Anpe Federproprietà, Asspi. L’assessore alla casa e ai lavori pubblici del Comune ha contribuito dal versante istituzionale per presa visione all’accordo, cui nondimeno mancava il consenso del sindacato degli inquilini Sicet. La firma è avvenuta è avvenuta in sala consiliare. Le novità principali, rispetto alla versione precedente, sono l’attestazione facoltativa unilaterale o bilaterale da parte dei sindacati degli inquilini e le associazioni dei proprietari per il supporto e l’asseverazione nella determinazione del canone, e la possibilità, in presenza di motivate esigenze non previste nell’accordo, di stipulare validi contratti ad uso transitorio in deroga. Insomma, chi chiede troppo o si dirà disposto a dare troppo poco (o non dare affatto) dovrà passare per questo strumento che mette alcuni punti fermi per cercare un punto di equilibrio fra la domanda e l’offerta.

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