Cronaca
Il Comune tappa i “buchi"
Nomadi, 40.000 euro di bollette della Tea non pagate
pubblicato il 13 novembre 2017 alle ore 11:38
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Il campo nomadi

Mantova I 10mila euro erogati per lo scuolabus e i quasi 8mila concessi all’Aster per la gestione-manutenzione del campo nomadi non
sono che la punta dell’iceberg di una erogazione a ciclo continuo effettuata dal Comune verso l’area sinti-rom di via Guerra. A lamentare i
costanti versamenti è Luca de Marchi (Lega dei popoli), che chiede l’applicazione del progetto di smantellamento del campo, avviado dalla precedente giunta, e sempre disatteso. Quel campo, argomenta il consigliere di minoranza, rappresenta una discriminazione verso i mantovani
che non vengono aiutati con pari zelo dalle autorità governative della città. «Palazzi ha deliberato 10mila euro per uno scuolabus e 8mila per manutenzioni. Eppure – spiega – recentemente si è riscontrato che le utenze della Tea dei rifiuti del campo nomadi non vengono fatte pagare alle
persone che vi stazionano da almeno 10 anni e che tale importo limitato alle sole utenze è di circa 40mila euro. A questi debiti non si sommano poi le tasse sulla spazzatura e le pulizie del campo, oltre a tutti i lavori sostenuti per le bonifiche. Solo per il 2016, la cifra sale di 20mila euro non
riscossa da Tea Ambiente». Ma per de Marchi questo stillicidio va al di là dei presupposti solidaristici cui l’ente è chiamato a rispondere. A suo dire, potrebbe esserci l’impropria canalizzazione di risorse pubbliche.
 

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