Cronaca
Respinti gli attivisti di eQual
Arriva Matteo. Proibito contestarlo
pubblicato il 18 novembre 2017 alle ore 11:41
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I giovani della associazione eQual fuori dalla Stazione

Mantova Non se n’è nemmeno accorto lui che fuori dalla stazione di piazza don Leoni un gruppuscolo di attivisti di eQual stava preparandogli l’imboscata. Non plateale come quella del 24 gennaio 2016, quando uno striscione scese al suo passaggio da una casa con la scritta “ciocapiat”. Stavolta i giovani della stessa associazione lo aspettavano col tradizionale microfono e fischietti, “armati” con cartelli di cartone. Ma la protesta non doveva avere corso. Davanti alla stazione una squadra di poliziotti in assetto antisommossa ha fatto catenaccio respingendo (gli interessati asseriscono in malomodo) quella imbelle protesta. Non restava che sparare da lontano le salve di qualche slogan per ricordare la perdita di identità del leader democratico e del suo partito. “Renzi, buffone, Marchionne è il tuo padrone”; “Renzi, in treno vai fino in Siberia”; “Il Pd è
della peggior destra”; e l’immancabile repechage del “Ciocapiat”. 

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