Cronaca
Blitz della Squadra Mobile in città
Cento dosi di cocaina nel garage. Arrestati due marocchini
pubblicato il 18 novembre 2017 alle ore 17:58
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Mantova Nel pomeriggio di ieri 17 novembre, personale della Squadra Mobile virgiliana procedeva all’arresto in flagranza di reato di due cittadini marocchini B.A. di anni 30 e B.M. di anni 31 per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, poiché trovati in possesso complessivamente di grammi 76 circa di cocaina suddivisa in 109 dosi, nonché della somma di euro 2500 suddivisa in banconote di vario taglio, oltre a vari monili in oro provento di furto.

Gli arresti si collocano in una più vasta e capillare azione di controllo del territorio coordinata dal Questore, che vede sempre più intensa l’opera dalla Polizia di Stato, ed a conclusione di una intensa attività di controllo e pedinamento avviata nelle settimane precedenti dagli investigatori della Squadra Mobile, che ha consentito di attribuire ai due soggetti l’utilizzo di un box auto sito in questo centro all’interno del quale si presumeva vi fosse occultata sostanza stupefacente.

Nella giornata di ieri si procedeva pertanto alla perquisizione dell’abitazione dei due soggetti marocchini all’interno della quale, oltre a rinvenire 9 involucri, cosiddette ”palline” di cellophane contenenti sostanza stupefacente poi risultata cocaina, di cui 4 sulla persona del B.A. e 5 su quella del sedicente B.M., venivano trovate le chiavi del box auto che nei giorni precedenti era stato oggetto di osservazione. La perquisizione veniva pertanto estesa al box,  all’interno del quale  era custodito uno scooter senza targa nel cui vano portaoggetti sottosella erano state occultate altre 100 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina preconfezionate come quelle rinvenute sugli arrestati.  Veniva inoltre trovato  un sacchetto di colore nero contenente due anelli ed un orecchino in oro giallo, che si ritiene possano essere provento dell’attività di spaccio e di provenienza furtiva.

Nella perquisizione in abitazione veniva altresì rinvenuta sotto la Play Station posta nella sala da pranzo la somma di euro 2500 (duemilacinquecento) in banconote di vario taglio, riconducibili all’attività di spaccio poiché gli arrestati non risultano avere regolare attività lavorativa. 

Inoltre dagli accertamenti effettuati tramite le impronte digitali è emerso che il   B.M, privo di qualsiasi documento e di fatto clandestino in Italia, presentava alcuni precedenti penali in materia di stupefacenti con vari “Alias” e nazionalità diverse, mentre il B.A. era privo di pregiudizi penali o di polizia.  Gli stessi sono stati tratti in arresto e associati alla casa circondariale di Mantova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Tutta la sostanza rinvenuta è stata sottoposta a sequestro insieme ai soldi e ai monili rinvenuti.

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