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Calcio Serie D - Intervista al capitano del Mantova, Lucas Correa
“Voglio colorare di biancorosso il mio 2018”
pubblicato il 5 gennaio 2018 alle ore 21:38
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Appello ai tifosi: vi aspettiamo a Verona!

Mantova - Tranquilli. Lucas Alberto Belmonte Correa è arrivato a Mantova, nella serata di mercoledì e da giovedì ha ripreso regolarmente ad allenarsi in vista del big match, che vedrà i biancorossi al cospetto della capolista Vecomp Verona.

Lo sa che qui erano tutti preoccupati per questo ritardo?

«E’ stato un lungo viaggio, ma finalmente siamo pronti per ricominciare a lavorare».

Fisicamente come sta? Le è servita questa vacanza?

«Sto molto bene. Quando stai bene di testa e hai voglia di lavorare, la stanchezza passa in fretta. Anche dopo 33 ore di viaggio. Ma da qui a domenica c’è tempo, quindi cercherò di riposare il più possibile».

Dopo sei mesi è rientrato in Argentina. Cos’ha raccontato a parenti e amici, dell’esperienza mantovana?

«Erano molto curiosi. Ho raccontato un po’ dell’ambiente, com’è iniziata la stagione e poi hanno voluto sapere la mia situazione personale. Sono molto felici».

Sicuramente è stato uno dei protagonisti principali di questa prima parte di stagione...

«Devo essere sincero, ho avuto un po’ di fortuna, ma ho anche lavorato sodo, grazie al contributo di un gruppo di bravi ragazzi. Insieme abbiamo fatto un grande lavoro».

A proposito di ragazzi: a 17 anni ha esordito nella formazione della sua città, il Rosario Central. Si rivede in qualche giovane compagno di squadra?

«Per chi fa questo sport, indossare la maglia della squadra che ama, è la gioia più grande che si possa provare. Per questi ragazzi, che sono alle prime armi, la parte più difficile deve ancora arrivare, perchè per stare in alto bisogna andare sempre al massimo».

Possiamo dire che il 2017 è l’anno della sua rinascita?

«Senza dubbio. Il successo di un giocatore nasce da un insieme di piccole cose che ho trovato qui a Mantova. Dopo aver recuperato dall’infortunio ho cercato di dare sempre il massimo».

Cosa chiede al 2018?

«Personalmente mi sono messo in testa di allenarmi tanto per giocare più partite possibili».

Quali gli obbiettivi di squadra?

«Per il girone di ritorno voglio un Mantova protagonista. Voglio vedere una squadra che lotti su ogni campo per vincere tutte le partite. Bisognerà affrontare le gare come se fossero una finale».

Nel girone d’andata, il Mantova secondo lei poteva fare di più?

«Si può fare sempre meglio, però quando parti in ritardo, ci sono sempre delle difficoltà. Per tanti motivi non siamo mai stati al completo. Secondo me abbiamo fatto benissimo. E’ vero, questa è una piazza che merita di più, senza dubbio, ma partendo da zero, ora siamo qui a -7 dalla vetta».

E sono già arrivati 8 gol personali...

«No, sono otto e mezzo (ride ndr). Suriano mi deve pagare almeno una cena».

In effetti... Diciamo che per non lasciare equivoci bisogna arrivare quanto prima alla doppia cifra...

«Sì, ovvio. Adesso che sono vicino all’obiettivo, me la voglio giocare fino in fondo. Punto almeno a 13 o 14 reti. Forse è meglio non pensarci».

Domenica la Vecomp. Lei all’andata non c’era. Che partita si aspetta?

«Vincerà chi ha più voglia. Sarà differente rispetto all’andata, ce la giocheremo. Non possiamo più sbagliare».

Tommaso Bellini

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