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Basket serie A2 - Moraschini: “Con il Bologna sarà un match fisico”
“Dinamica, sei sulla strada giusta”
pubblicato il 6 gennaio 2018 alle ore 20:09
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Riccardo Moraschini dalla lunetta (Photo Mantova)

Mantova - Le sei vittorie consecutive, l'ultima sulla sirena finale con la tripla di capitan Moraschini, permettono alla Dinamica di essere padrona del suo destino nella gara di domani, domenica 7 gennaio (ore 18) con la Fortitudo a Bologna. In caso di un ulteriore successo, gli Stings centrerebbero la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia in programma a Jesi a inizio marzo. Un premio in più per il momento bellissimo che la squadra sta vivendo, dopo un fantastico dicembre che ha regalato a Davide Lamma anche il titolo di miglior coach del mese. Una sfida da brividi nel tempio del basket italiano: il PalaDozza. Di questo hanno parlato venerdì in conferenza stampa il tecnico Lamma e il capitano biancorosso Ricky Moraschini. Per il coach di Bologna un ritorno da ex per affrontare la squadra dove ha giocato e fatto il dirigente: «E’ stata una settimana - commenta Lamma - dove abbiamo rivisto con attenzione le cose che dobbiamo migliorare in difesa e in attacco, come facciamo dall'inizio del campionato, e in simbiosi con la partita che si va ad affrontare. Voglio che la mia squadra abbia le qualità che richiedo io. Il tecnico della Fortitudo  è un super allenatore e bravissimo a portare le sue idee alla squadra, con un gioco aggressivo, fatto di grande intensità e con ampie rotazioni. Per Boniciolli ho giocato e fatto il dirigente: è un tecnico di altissimo livello e probabilmente fuori categoria». Che Fortitudo troveranno gli Stings? «Una squadra molto fisica, aggressiva in difesa e con giocatori di talento; una formazione profonda che gioca in un palasport che è un sesto uomo in campo. Ognuno dei miei deve disputare una partita di massima concentrazione per contrastare minuto dopo minuto le loro qualità. Condivido il premio di miglior allenatore di dicembre del girone con la squadra, lo staff e la società. Fa molto piacere ma il premio vero è stato uscire dal momento negativo, lavorando di squadra per uscirne, e prendendoci gusto con le vittorie. E' la conferma del lavoro fatto nei mesi precedenti e nelle notti insonni dopo le quattro sconfitte di fila. Aspettiamo quello di gennaio... Mei è influenzato e non si è allenato. Abbiamo dato ai giocatori tutte le informazioni di Bologna: ci siamo preparati e siamo pronti alla battaglia del PalaDozza». Il capitano Moraschini, cresciuto nelle giovanili della Virtus Bologna, è pronto per la sfida: «Ho subito qualche critica all'inizio,  l’ho accettata e ci sta, ma va anche sottolineato  quello che ho passato con il ginocchio, facendo anche sette ore di terapia al giorno. Non è stato facile, e ancora adesso non ho la condizione ottimale. Abbiamo passato un brutto momento, ma ora siamo sulla strada giusta sperando che la stagione vada più avanti possibile. Da capitano non è cambiato molto, perchè già prima dovevo essere un punto di riferimento per la squadra con l'esempio e ora più che da leader in campo è cambiato il mio ruolo nello spogliatoio. Con la Fortitudo sarà una gara molto complessa su uno dei campi più difficili dell'A2. Ci aspetta una partita fisica con gente che occupa bene gli spazi in campo. Dobbiamo essere bravi nel muovere la palla e punire ogni loro piccolo errore. Per me sarà emozionante e particolare perchè sono cresciuto e sono un tifoso della Virtus: è la prima volta che torno al PalaDozza dopo molto tempo». Palasport esaurito e sarà un bellissimo colpo d'occhio con tanti tifosi virgiliani.

Sergio Martini

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