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L’Ad dell'Acm non fa drammi: “Paghiamo il passato. Ci sono ottime basi per il futuro”
Penta: “Delusi per il ko di Verona, ma il progetto va avanti”
pubblicato il 9 gennaio 2018 alle ore 15:04
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Il primo calcio di rigore assegnato per fallo di Sibi su Guazzo

Mantova - Un ko che brucia, quello con la Virtus Vecomp, ancora più di quello dell’andata. Sì, perchè se nel girone d’andata c’era l’attenuante di una preparazione fisica approssimativa, all’esordio stagionale, con una squadra da poco assemblata, la sconfitta di domenica a Verona è un vero e proprio rimpianto. Il Mantova, ha infatti tenuto testa alla regina del girone C e a larghi tratti si è rivelato superiore. La squadra di mister Cioffi ci ha messo il cuore, ma non è bastato. Gli errori dei singoli sono stati decisivi. In casa Mantova c’è rabbia per aver gettato al vento una grande opportunità, ma allo stesso tempo non si avverte rassegnazione. L’obiettivo primo posto, salvo miracoli è sfumato, ma c’è tutto un girone di ritorno da giocare: «Ho parlato con il mister - ha spiegato lunedì l’Ad Nicola Penta - e, com’è normale c’è molta delusione. La mia invece è rabbia, perchè tra andata e ritorno abbiamo regalato sei punti a una squadra mediocre. Per come me l’hanno raccontata, se c’era una squadra che doveva vincere era il Mantova. Di certo non siamo fortunati nemmeno con gli arbitri». Ma neanche con i calci di rigore... «Purtroppo può capitare, nel calcio fare gol è difficile. Per noi difficilissimo, per gli altri purtroppo è fin troppo facile. Certe occasioni non vanno sprecate. I rigori non vanno piazzati, bisogna tirarli forte. Detto ciò ha ragione De Gregori: Suriano e Correa restano ottimi giocatori». E, adesso che la capolista è a dieci punti di distacco, in qualche modo bisogna guardare avanti. Il calendario dice Cjarlins, ma Penta ormai guarda oltre. «Sicuramente lotteremo fino alla fine, perchè ci sono ancora tante partite e noi non molleremo. I play off? Secondo me non ha nemmeno senso disputarli». Il progetto sportivo prosegue: «I successi non arrivano nel giro di un anno. I “magnati” c’erano fino all’anno scorso e che risultati hanno ottenuto? Noi stiamo cercando di fare calcio, valorizzando dei giovani. Cosa che a Mantova non si faceva da anni». Ma è evidente che una piazza come Mantova non può permettersi di rimanere troppo tempo nel limbo della serie D. «Ripeto, ci vuole pazienza. Stiamo pagando delle circostanze di cui non eravamo responsabili. Quando siamo arrivati non c’era nulla. Vediamo a fine stagione». Per il mercato di gennaio non si escludono colpi. «Ci troveremo questa settimana, e faremo il punto con l’allenatore per capire se e come intervenire».

Tommaso Bellini

 

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