Cronaca
Programma rurale - "Lombardia in ritardo nella distribuzione dei fondi agli agricoltori"
Marco Carra: "Recuperare efficienza nella macchina regionale"
pubblicato il 9 gennaio 2018 alle ore 16:35
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Marco Carra, capogruppo regionale del Pd nella VIII Commissione Agricoltura

Mantova - “La Lombardia è la prima regione agricola del Paese, ma le risorse del Programma di sviluppo rurale vengono sempre date con il contagocce e non si capisce il perché di questa esasperante lentezza, che penalizza gli agricoltori e le aziende lombarde. Si può e si deve fare molto meglio, come peraltro accadeva nel passato, recuperando l’efficienza della macchina regionale, che si è inspiegabilmente (o forse no) persa nel tempo”, lo hanno dichiarato oggi, martedì 9 gennaio, Marco Carra e Agostino Alloni, rispettivamente capogruppo e consigliere regionali del Pd nella VIII Commissione Agricoltura, che sul tema della mancata erogazione delle risorse comunitarie, in questi anni, hanno insistito molto. “Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, strumento operativo che permette a ogni Stato membro dell’Unione europea di utilizzare tutte le risorse economiche che l’Unione stessa mette a disposizione nell’ambito del sistema agroalimentare, ha assegnato risorse importanti alla nostra regione – hanno proseguito i due consiglieri –: 1.157 milioni di euro di cui 499 milioni provenienti dall’Ue, 461 milioni dallo Stato e 197 milioni dal bilancio regionale, con un incremento della spesa pubblica totale rispetto al programma 2007-2013 pari a 131 milioni di euro”. Eppure, il report trimestrale sullo stato di avanzamento dei Psr regionali, pubblicato sul sito della Rete rurale nazionale e realizzato dal Ministero delle Politiche agricole, fotografa una situazione che registra per la Lombardia un avanzamento nella spesa pubblica programmata ed effettivamente sostenuta al III Trimestre 2017 (i dati sono aggiornati al 15 ottobre 2017, ndr) pari al 10,86%, corrispondente a poco più di 124 milioni di euro. “Il dato percentuale pone la Lombardia al di sotto della media delle regioni più sviluppate che è pari al 13,58% - hanno concluso Carra e Alloni - e in coda a Veneto (spesa sostenuta 26,27% pari a 307.049.702 euro), Umbria (spesa sostenuta 16,75% pari a 155.566.843 euro), Toscana (spesa sostenuta 14,89% pari a 141.369.681 euro), Emilia Romagna (spesa sostenuta 12,76% pari 149.851.391 euro)”. (L.S.)

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