Sport
Calcio Serie D
Mantova, Cioffi a squadra e tifosi: "Non molliamo!"
pubblicato il 11 gennaio 2018 alle ore 14:55
immagine
Mantova, Cioffi a squadra e tifosi: "Non molliamo!"

Mantova Da “C crediamo” a “non molliamo” il passo è breve. E il gusto amaro. Dopo la sconfitta con la Vecomp, in casa Mantova hanno giocoforza cambiato lo slogan: troppi quei 10 punti di divario dalla vetta (e troppe le tre squadre che precedono i biancorossi) per mirare esplicitamente alla promozione diretta. Meglio volare più in basso, senza obiettivi definiti se non la volontà di giocarsi comunque fino all’ultimo le proprie carte. È il pensiero di tutta la dirigenza di viale Te, ed è il pensiero anche di  Renato Cioffi. Che lancia due appelli, dallo stesso contenuto: uno alla squadra e uno alla piazza. «Il messaggio è: non gettiamo via il lavoro fatto fin qui. Dobbiamo continuare a dare il massimo. L’obiettivo è arrivare il più in alto possibile, pensando a una partita per volta. Proveremo a vincere tutte e 16 le gare che restano. Se poi chi ci sta davanti conserverà il vantaggio, complimenti a loro. L’importante è non lasciare nulla d’intentato. Lo stesso appello lo rivolgo ai tifosi, che a Verona sono stati eccezionali. Alla fine ci hanno applauditi, ma capisco che siano amareggiati. Spero che nemmeno loro mollino». Di sicuro non vuole farlo la società, almeno a parole. « Pecchini - racconta l’allenatore del Mantova - è venuto negli spogliatoi subito dopo la partita e ci ha spronato. Lo stesso ha fatto  Penta, che ho sentito per telefono». 
La mente torna al match con la Virtus. Le ferite sono ancora aperte, e non potrebbe essere altrimenti: «Su tutti e tre i gol - dice Cioffi - abbiamo commesso errori gravi. Amnesie che sono ormai una costante, ma che dobbiamo cercare di correggere senza farle diventare un’ossessione. Sono evidentemente frutto di un limite, tecnico o mentale che sia. Quanto ai rigori sbagliati, secondo me non esiste un problema. Anche perchè finora, tra campionato e Coppa, li avevamo segnati quasi tutti. Ad ogni modo, dobbiamo ripartire dalle cose positive».
Già, perchè anche quelle ci sono state. «Certo - afferma il mister - : la qualità del gioco, le occasioni create, la personalità espressa fin dai primi minuti. Almeno fin quando siamo rimasti in 11, abbiamo tenuto noi il pallino del gioco. In casa della prima in classifica. Non è da tutti. Ho trovato esagerata l’espulsione di  Bertozzini. Credo che, se fossimo rimasti in parità numerica, saremmo qui a parlare di un’altra partita». 
Insomma, il rimpianto è ancora immenso. «Tra andata e ritorno - ricorda Cioffi - abbiamo lasciato 6 punti alla Vecomp. E non meritavamo di perdere nessuna delle due gare. La differenza è tutta lì. E nella sconfitta di Campodarsego: anche in quella occasione fummo superiori all’avversario, passammo in vantaggio e andammo vicini al raddoppio, per poi farci rimontare e superare».
 Non resta che raccogliere i cocci e ripartire. «Lo ammetto - conclude Cioffi - : mi aspettavo una situazione diversa, a questo punto del campionato. Ma abbatterci sarebbe deleterio. L’amarezza che proviamo ora deve trasformarsi in carica. È da inizio anno che rincorriamo, vorrà dire che continueremo a farlo senza arrenderci».

Gabriele Ghisi

Redazione Sport
Commenti