Cronaca
Sei bimbi rimasti in ospedale - Dimessi gli altri tra cui l’autista del pullman
Autobus nel fosso: stanno bene i due bambini operati
pubblicato il 11 gennaio 2018 alle ore 14:54
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Una ventina i bambini rimasti feriti, smistati negli ospedali di Desenzano, Casalmaggiore, Brescia, Verona e Cremona

Mantova - E’ già stata dimessa la ragazzina condotta l'altro giorno in elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia. A quanto pare la studentessa ha rimediato un forte trauma al capo per il quale era stato comunque necessario il trasporto per i dovuti accertamenti. Migliorano, intanto, anche le condizioni dell’autista dell’Apam che ha dato ampi segnali di ripresa già dall’arrivo dei soccorritori e che è stato dimesso anch’egli martedì mattina dall’ospedale Borgo Roma. Per quel che riguarda i ricoveri al Carlo Poma di Mantova, invece, sono tre i ragazzini che hanno passato la notte in ospedale. Una misura necessaria - le loro condizioni non destano preoccupazione - vista anche la giovane età dei pazienti. Ad avere la peggio sono stati tre giovanissimi che hanno rimediato una prognosi di 15 giorni. Diversi i traumi patiti: la situazione più complessa ha riguardato due giovani - un ragazzo e una ragazza - sottoposti ad intervento chirurgico per ridurre i traumi patiti a bocca e volto. Per la terza ricoverata - una giovane - stessa prognosi, ma trauma diverso: lividi ed escoriazioni su tutto il corpo. Altri 10 giovanissimi pazienti - tutti nati tra il 2005 e il 2011 - sono stati visti al Carlo Poma e poi dimessi nel corso della giornata: le loro prognosi sono comprese tra i 3 e i 7 giorni. A renderlo noto è stata anche la stessa azienda, con la diffusione di un bollettino medico. Diversi pazienti anche negli ospedali fuori città: il caso più grave riguarda una ragazzina con l’omero rotto - ne avrà per una trentina di giorni - dimessa dopo l’applicazione del gesso. Il 118 ha condotto i feriti anche negli ospedali di Pieve (tre casi), Desenzano (altri tre), Castiglione (in quattro) e Cremona (due). A questi vanno aggiunti anche i ragazzi portati in ospedale dai genitori: anche per loro, fortunatamente, prognosi lievi.  A dirsi soddisfatto della macchina organizzativa è stato il direttore sanitario Maurizio Galavotti: «Siamo molto soddisfatti - ha spiegato -  di come tutto il sistema ospedaliero abbia risposto di fronte a questa situazione di emergenza». Gli fa eco anche il direttore medico del presidio ospedaliero Consuelo Basili: «Ci sentiamo di dover ringraziare tutto il personale di prima linea ma anche il personale dei reparti che ha contribuito alle fasi di svuotamento del Pronto Soccorso, accogliendo tempestivamente i pazienti  in attesa di ricovero».

Alessandro Moretti

 

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