Provincia
Vittima di atti persecutori una 40enne marocchina - Scatta la denuncia
Aggredita e minacciata di morte da un connazionale
pubblicato il 11 gennaio 2018 alle ore 18:12
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Aggredita e minacciata di morte da un connazionale

Suzzara - Ha deciso di sporgere denuncia la 40enne marocchina di Suzzara aggredita da un connazionale alcuni giorni fa nella città del Premio. La donna, che nella circostanza aveva riportato ferite agli arti e al viso per le quali si erano rese necessarie le cure del pronto soccorso, ha raccontato agli uomini dell’Arma di vivere in una situazione vessatoria iniziata diversi mesi prima. Reiterate minacce, aggressioni fisiche e atti persecutori perpetrati da un uomo di origine marocchina, anch’egli residente a Suzzara e con il quale era entrata in contatto lo scorso agosto per l’acquisto di alcuni prodotti tipici della loro terra natia. Secondo quanto riferito dalla presunta vittima, l’uomo avrebbe iniziato quasi subito ad avanzare nei suoi confronti pretese di natura sessuale, arrivando a minacciarla di morte se non avesse ceduto alle sue richieste. La fattispecie criminosa, oggetto della denuncia penale, si era configurata in un due distinte occasioni. In un primo episodio l’aggressione si era consumata mentre la donna, a piedi, si stava recando al lavoro. La seconda volta, invece, l’aguzzino avrebbe colpito nel momento del suo rientro a casa. Solo il pronto intervento di alcuni residenti aveva fatto desistere l’extracomunitario dal continuare l’atto persecutorio e riuscendo a metterlo in fuga. «Abbiamo visto l’aggressore investire la signora con una bicicletta - riferiscono alcuni testimoni - la strattonava e le ha addirittura sputato addosso. Caduta a terra, la donna gridava aiuto mentre veniva trascinata per alcuni metri sull’asfalto. Vista la situazione abbiamo subito allertato le forze dell’ordine». La 40enne, che presta lavoro come badante in una famiglia suzzarese, percorre a piedi ogni giorno circa un chilometro di strada in prossimità della centrale piazza Garibaldi. In uno degli episodi denunciati, tutti occorsi nel centro città, il marocchino avrebbe addirittura assalito la donna puntandole un cacciavite alla tempia. Il tutto aggravato da palpeggiamenti e percosse. L’uomo, inoltre, si sarebbe più volte presentato sul posto di lavoro della donna distruggendo in un’occasione il campanello d’ingresso dell’abitazione. Sulla vicenda, il sindaco di Suzzara Ivan Ongari ha promesso un tempestivo intervento dei servizi sociali. (r.pro.)

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