Provincia
Ostiglia: dimissioni per 7 consiglieri su 13 - A marzo le nuove elezioni
Troppa burocrazia, anche la Pro loco si arrende
pubblicato il 10 gennaio 2018 alle ore 20:33
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L’ex presidente della Pro loco di Ostiglia, Daniela Forapani

Ostiglia - Non c’è pace per le associazioni di volontariato di Ostiglia: dopo la notizia, un paio di giorni fa, della rinuncia da parte del Gruppo Archeologico alla gestione dell’apertura delle torri medievali, lunedì sera la Pro loco ha registrato le dimissioni di sette consiglieri su tredici del Cda e quindi, di fatto, lo scioglimento della stessa Pro loco in vista di nuove elezioni. Termina quindi, dopo 26 mesi, l’avventura di Daniela Forapani alla guida del sodalizio ma le dimissioni di oltre metà del cda non vanno intese come un atto polemico: si è trattato invece di una scelta, sofferta ma inevitabile, di tutto il consiglio direttivo per dare un segnale molto forte, ovvero che con la situazione attuale e la nuova normativa delle Pro loco in arrivo per questi sodalizi proseguire diventa sempre più arduo: «Lascio una Pro loco con i conti assolutamente in ordine e felice per quanto svolto in poco più di due anni anche grazie all’ottima collaborazione con il Comune - ci ha detto Daniela Forapani - Faccio ovviamente il mio “in bocca in lupo” a chi occuperà il ruolo di presidente in quanto posso dire fin da ora che non mi candiderò come presidente o come consigliere, pur restando socia attiva della Pro loco». Ancora da decidere la data delle elezioni del nuovo presidente, anche se dovrebbero svolgersi ai primi di marzo; al momento non si sono ancora palesati dei candidati, anche se il profilo più gettonato, tenendo conto che molti del precedente Cda avevano un lavoro da seguire, è quello di una persona che possa dedicarsi interamente al sodalizio.

Nicola Antonietti

 

 

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