Cronaca
La testimonianza dei giovani coinvolti nell’incidente avvenuto a Castellucchio
Gli scolari: “Abbiamo visto l’autista accasciarsi”
pubblicato il 11 gennaio 2018 alle ore 17:39
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L’incidente avvenuto lunedì a Castellucchio

Castellucchio - Più di uno dei giovani scolari protagonisti dell’incidente avvenuto lunedì a Castellucchio ha visto il conducente del pullman accasciarsi e cadere sulla destra, sbattendo su uno dei pali di sostegno, poco prima della fuoriuscita del mezzo. Racconti che emergono direttamente dai reparti del Poma dove i ragazzi sono stati ricoverati. In ospedale, nel frattempo, sono arrivati altri due ragazzini, inizialmente portati a casa dai genitori e poi accompagnati in ospedale per accertamenti. Le loro condizioni sono fortunatamente buone. Due giorni dopo il terribile incidente la situazione sta lentamente tornando alla normalità. I due feriti più gravi - trasportati in elisoccorso - hanno dato ampi segnali di ripresa: la ragazza trasferita agli Spedali Civili di Brescia per un trauma cranico, è stata dimessa, mentre l’autista - portato a Verona - è stato sottoposto ad accertamenti, ma ha sempre mantenuto lucidità, tanto da essere riuscito a parlare con i soccorritori. Per quel che riguarda i ricoveri al Carlo Poma di Mantova, invece, sono tre i ragazzini che hanno passato la notte tra lunedì e martedì in ospedale. Tutti hanno rimediato una prognosi di 15 giorni. Diversi i traumi patiti: la situazione più complessa ha riguardato due giovani - un ragazzo e una ragazza - sottoposti ad intervento chirurgico per ridurre i traumi patiti a bocca e volto. Per la terza ricoverata - una giovane - stessa prognosi, ma trauma diverso: lividi ed escoriazioni su tutto il corpo. Altri 10 giovanissimi pazienti - tutti nati tra il 2005 e il 2011 - sono stati visitati al Carlo Poma e poi dimessi: le loro prognosi sono comprese tra i 3 e i 7 giorni. A renderlo noto è stata la stessa azienda sanitaria, con la diffusione di un bollettino medico. Diversi pazienti anche negli ospedali fuori città: il caso più grave riguarda una ragazzina con l’omero rotto - ne avrà per una trentina di giorni - dimessa dopo l’applicazione del gesso. Il 118 ha condotto i feriti anche negli ospedali di Pieve (tre casi), Desenzano (altri tre), Castiglione (in quattro) e Cremona (due). A questi vanno aggiunti anche i ragazzi portati in ospedale dai genitori: anche per loro, fortunatamente, prognosi lievi.

Alessandro Moretti

 

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