Provincia
Porto Mantovano - Gli inquilini: “Comune e costruttore si rimpallano la responsabilità”
L’asfalto cede e il condominio sprofonda
pubblicato il 11 gennaio 2018 alle ore 20:34
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Transennata l’area del cedimento

Porto Mantovano - «Non pretendiamo il balconcino con i fiori, ma la sicurezza sì». Sono gli inquilini di un condominio di Montata Carra, nel Comune di Porto Mantovano, a parlare e nel contempo a denunciare una situazione che perdura da parecchi anni e che va a destabilizzare la sicurezza della stessa proprietà. Crepe e manto di copertura sollevato dal marciapiede e del muretto di cinta, avvallamenti, staccionata di ferro addirittura divelta: è la descrizione reale - le foto lo mostrano - della palazzina di via Carlo Dalla Chiesa del civico 2.  Si tratta di misure di sicurezza o meglio di mancate misure di sicurezza evidenti e che preoccupano non poco  le otto famiglie che vi risiedono. «Sembra un condominio  terremotato - hanno affermato compresibilmente esasperati -. Oltre ad essere stanchi di questa condizione che si trascina da anni, e non esageriamo visto che si parla del 2013, temiamo per la nostra stessa incolumità. L’asfalto ha ceduto e continua ad affossarsi sempre di più  trascinando con esso il marciapiede attorno al plesso e anche il muretto che delimita la zona. Stessa cosa accade per uno dei due scivoli che portano ai nostri garage e quelli di altre palazzine vicine: la discesa infatti  presenta diversi danni strutturali, tanto che molti non la utilizzino per timore che possa sfondare sotto il peso delle auto. Le motivazioni di tale disfacimento non le conosciamo, pare però che sotto a questa parte di quartiere ci scorra un corso d’acqua che probabilmente, dato quello che sta succedendo, non è stato tombinato in modo regolare. Ci siano già rivolti all’ufficio tecnico del Comune, che dopo avere mandato un impiegato a controllare, ci ha comunicato che non è l’amministrazione obbligata ad intervenire ma bensì il  proprietario dell’immobile. Quest’ultimo, a sua volta, ci ha invece fatto sapere, tramite l’amministratore condominiale, che la competenza è proprio del Comune. Intanto loro si rimpallano la resposabilità, la  situazione si aggrava sempre di più. Tutto quello che è stato fatto, e nemmeno sappiamo chi sia stato, è posizionare delle transenne per delimitare l’ara compromessa. E’ nostra intenzione ora  - hanno concluso i condomini - rivolgerci al sindaco, e se anche questo non bastasse ci tuteleremo tramite avvocati perchè vogliamo risolvere la questione». (s.c.)

 

 

 

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