Cronaca
Un 21enne maghrebino si è scagliato contro i Cc mentre tentava il furto di una bicicletta in stazione Fs
Ruba, scalcia, minaccia, patteggia e torna libero
pubblicato il 13 gennaio 2018 alle ore 12:47
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Il parcheggio bici della Stazione di Mantova

Mantova - Certo, ci sono le telecamere puntate sulla piazza e sulle vie limitrofe, ma ci sono anche le biciclette da rubare. Al 21enne beccato in azione l’altra notte in piazza don Leoni interessava decisamente di più la seconda cosa, al punto che quando sono arrivati i carabinieri non l’ha presa per niente bene e si è scagliato contro di essi, guadagnandosi così l’arresto per furto e resistenza a pubblico ufficiale. Arresto convalidato e imputato subito scarcerato, dopo avere patteggiato otto mesi di reclusione. Un classico. Come un classico è la scena che si è parata davanti agli occhi di chi ha avuto la ventura di passare per il piazzale della stazione l’altra notte. Un 21enne maghrebino senza fissa dimora nonché nullafacente e con precedenti, era arrivato sul posto armato di tronchesino e si era messo subito al lavoro, accovacciandosi in mezzo alle varie biciclette messe nelle rastrelliere di fronte alla stazione. Un lavoretto facile per il giovane, che stava cercando di far saltare il lucchetto che teneva chiusa una di queste biciclette. Quando il lavoro era ormai terminato e stava per dare i suoi frutti ecco però che arrivavano i carabinieri, avvisati da un passante che aveva notato il giovane che armeggiava attorno a una delle biciclette. Una presenza, quella dei militari, tanto invasiva quanto inopportuna per il 21enne stando a come reagiva all’arrivo sul posto degli uomini in divisa. Quando questi gli dicevano di posare la tronchesina e di allontanarsi dalla bicicletta che stava rubando, il 21enne rispondeva scagliandosi contro di essi cercando di colpirli senza dimenticare di coprirli di insulti e altro mentre questi cercavano in qualche modo di calmarlo. Alla fine per ammanettarlo era necessaria la presenza di una seconda pattuglia in ausilio ai militari che stavano facendo l’intervento. Giovedì 11 gennaio il 21enne è comparso davanti al giudice per il processo per direttissima, terminato con il patteggiamento di otto mesi di reclusione e pena sospesa. (r.cro.)

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