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Calcio Serie D
D'Agnelli: "Altro che demoralizzati, col Cjarlins vedrete un Mantova arrabbiatissimo"
pubblicato il 13 gennaio 2018 alle ore 19:25
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D'Agnelli: "Altro che demoralizzati, col Cjarlins vedrete un Mantova arrabbiatissimo"

Mantova «Se qualcuno pensa che il Mantova tirerà i remi in barca, avrà modo di ricredersi». Parole e musica di  Rino D’Agnelli, più combattivo che mai, in barba alla classifica e al pesante divario dalla vetta (10 punti). Il ds biancorosso ammette che il ko con la Vecomp è stato duro da mandar giù. Ma non per questo intende gettare la spugna. Anzi.
 Direttore, nulla da eccepire sui suoi propositi. Ma la squadra la pensa come lei?
«Assolutamente sì. Se avessi avuto anche un solo dubbio sulla concentrazione dei ragazzi, ci ha pensato questa settimana a cancellarlo. Col Cjarlins (domenica alle 14.30 al Martelli, ndr) vedrete un Mantova arrabbiatissimo e tutt’altro che demoralizzato».
 La sconfitta di Verona è alle spalle?
«Personalmente non ho dormito due notti. Quando perdi da una squadra che si dimostra superiore devi solo inchinarti. Ma non è stato il nostro caso: i 10 punti tra noi e la Vecomp proprio non li ho visti».
 Sono in gran parte frutto del pessimo inizio, non trova?
«Purtroppo è vero. Quelle tre sconfitte iniziali sono un fardello che ci porteremo sempre dietro».
 La media punti del Mantova si è abbassata dopo il mercato di dicembre: solo un caso?
«Sì. La squadra è migliorata sotto ogni punto di vista e, del resto, basta confrontare le due partite con la Vecomp: all’andata abbiamo giocato bene solo 30 minuti, mentre domenica scorsa la nostra superiorità è stata netta per tutta la partita, a livello tecnico e di condizione. E poi abbiamo sbagliato due rigori... Come può essere responsabile di questo il mercato di dicembre?».
 Qual è adesso l’obiettivo del Mantova?
«Migliorare la classifica e ridurre il divario dalle prime, mantenendo la stessa concentrazione domenica dopo domenica. Forse ci siamo giocati il primo posto, ma il campionato è lungo e i punti in palio sono tanti. Crederci fino alla fine è un dovere. E chi pensa che molleremo si ricrederà».
 A chi è rivolto il messaggio?
«Agli avversari e a chi segue il Mantova. Non alla squadra perchè già lo sa».
 Cosa può dirci dell’ultimo acquisto Saporetti?
«Cercavamo un giovane attaccante ed abbiamo scelto lui. È un giocatore che può darci soddisfazioni sia adesso che in chiave futura. È così che bisogna ragionare nel calcio: in prospettiva, investendo sui giovani».
 E il sostituto di Baldinini? Arriverà?
«No. In quel ruolo abbiamo Eddy e Jozic, più altri giocatori che possono adattarsi, come Moi, Barone e Palma».
 Quindi mercato chiuso?
«Presto tornerà a correre Ricci e mi auguro di vederlo in campo a febbraio. Per noi è un altro grande acquisto».
 E Sodinha?
«È un giocatore del Mestre. Ad oggi lo escludo».
 Insomma, meglio pensare al Cjarlins...
«Sì. Anche perchè all’andata sbagliammo completamente la partita. Fu l’unica volta, ma dobbiamo riscattare quella prestazione».
 Cosa teme dei friulani?
«Hanno cambiato nove undicesimi rispetto all’andata e vantano la quinta miglior difesa. Tra i singoli, attenzione a Leonarduzzi, che conosco e che di recente è stato convocato nella Rappresentativa di Serie D».
 Ci sarà da soffrire...
«Probabile. Ma il modo per uscire vincitori esiste: giocare da Mantova».
Gabriele Ghisi

Redazione Sport
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