Provincia
Continuano i gravi disagi in stazione e i pendolari lasciano vignette di protesta
Casalmaggiore, viaggio all'inferno: andata e ritorno
pubblicato il 13 gennaio 2018 alle ore 19:38
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La stazione di Casalmaggiore e i cartelli di protesta

Casalmaggiore - L’ironia e gli sberleffi stanno prendendo il posto della delusione e della pur legittima rabbia dei pendolari in stazione a Casalmaggiore alle prese con soppressioni e ritardi. Disagi a cui si aggiungono la mancanza di una biglietteria, del scaldamento e i bagni ancora chiusi nonostante le ripetute proteste. Proteste che venerdì 12 gennaio qualcuno ha pensato bene di far sentire appendendo due grossi cartelli  proprio sotto la tabella d’ingresso dei treni, accanto ai binari. Uno dei poster è un vero e proprio fumetto con disegnate figure di uomini e donne con le mani strette tra le gambe per indicare la fatica nel trattenere un impellente sfogo fisiologico. L’altro cartello, invece, spiega le ragioni della protesta sottolineando che “oltre 500 persone transitano quotidianamente per questa stazione e i bagni ancora fuori servizio. Siamo trattati come bestie. Trenord, Rfi e la Regione se ne fregano e il sindaco di Casalmaggiore pure. E’ vergognoso!”. Situazione, quella attuale della stazione, critica soprattutto per una linea frequentata come la Parma-Brescia. Una trascuratezza che sarebbe, però presente già da prima della chiusura  del ponte  sul Po ma che adesso, con l’aumento dei viaggiatori, costretti a lasciare l’auto per servirsi del treno, causa ancora più problemi. «Ci stiamo lavorando da tempo - ha spiegato il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni  - e attendo una bozza di contratto per l’affidamento in comodato dei bagni e del piazzale davanti alla stazione. Ho parlato con sigle diverse, persone diverse. Come entrare nelle scatole cinesi, con risposte per niente celeri». L’auspicio è che a breve arrivi una soluzione almeno dal punto di vista igienico-sanitario.

Rosario Pisani

 

 

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