Cronaca
Il segretario Carra: “Scelta in linea con il rinnovamento voluto dall’alto” - Ora la palla passa al “nazionale"
Lega: il Direttivo provinciale “silura” Gianni Fava
pubblicato il 15 gennaio 2018 alle ore 14:04
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L’Assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava

Mantova - Si è finalmente svolto venerdì 12 gennaio il Direttivo provinciale della Lega di Mantova, al termine del quale è stato diffuso l’elenco ufficiale dei 26 nominativi che saranno al vaglio del Consiglio nazionale e di quello federale per le candidature. Sono Irene Aderenti, Paola Bergamaschi, Paola Bollini, Claudio Bottari, Roberta Bottesini, Sandra Buratti, Alessandra Cappellari, Luciano Carminati, Antonio Carra, Giovanni Cavatorta, Chiara Cobelli, Andrea Dara, Annalisa Gazzani, Massimiliano Gazzani, Erika Gazzurelli, Lorena Ghezzi, Daniela Ghidini, Giosuè Cataldo, Elena Gobbi, Sergio Magni, Stefano Meneghelli, Marcello Palvarini, Giorgio Peladoni, Alessandro Sarasini, Edi Scaini, Camelia Gaby Tiron. Nell’elenco non compare il nome dell’attuale Assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava. Scelta su cui il segretario provinciale Antonio Carra ha provato a scansare le polemiche degli ultimi giorni, limitandosi a dichiarare che “è frutto del rinnovamento voluto dalla segreteria federale”. «Della cosiddetta “vecchia guardia” sono rimasti Irene Aderenti e Claudio Bottari, perché grande spazio lo si è voluto riservare ai nostri sindaci e amministratori, persone capaci e competenti che si stanno distinguendo sul territorio, e soprattutto affidabili e allineate alla linea politica tracciata da Matteo Salvini. L’aspetto positivo - ha proseguito Carra - è che dalla base sono pervenuti più di 50 nomi, ridottisi a 26 dopo le operazioni di voto. Questo significa che i militanti stanno vivendo queste elezioni con impegno e passione». Ma a Mantova il Carroccio come ha vissuto la decisione del governatore uscente Roberto Maroni di non ripresentarsi? «Una scelta personale che va rispettata - ha osservato Carra -. Ma per noi cambia poco: saremo a fianco del nostro candidato Attilio Fontana come lo siamo stati per Maroni». L’ex sindaco di Varese ha due mesi per farsi conoscere, soprattutto in terra virgiliana. Per questo il suo tour elettorale toccherà in più occasioni la nostra provincia, la prima forse già giovedì 18 gennaio a Castiglione. La notizia del giorno, rimbalzata dal Tg3, è la “mano tesa” di Maroni a Salvini dopo il botta e risposta dei giorni scorsi. Se l’ex ministro dell’Interno ha precisato che da parte sua si era trattato solo di uno “sfogo umano”, il leader leghista si è detto “orgoglioso di come la Lega ha amministrato la Lombardia”. Una pace armata probabilmente, ma necessaria per affrontare le elezioni in un clima sereno, ma senza rilassarsi.

Matteo Vincenzi

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