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Il tributarista risponde
Precisi limiti per il "bonus bebè"
pubblicato il 16 gennaio 2018 alle ore 19:03
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Precisi limiti per il "bonus bebè"

Mantova - La domanda: Buongiorno Avvocato Sasso, sono una giovane neo mamma in attesa del secondo figlio che nascerà entro la fine di marzo 2018. Con il primo figlio, nato nel 2012, non ho potuto usufruire del bonus bebè e dato che ho sentito parlare di questo aiuto volevo avere da Lei qualche informazione in più sui requisiti le modalità di accesso ed il valore effettivo del contributo. La ringrazio in anticipo. Lucia, Mantova

La risposta: «Buongiorno  Lucia, la ringrazio per questa domanda molto attuale e d’interesse diffuso. Innanzitutto, le confermo che anche per l’anno prossimo è stato prorogato con la legge di bilancio 2018 il bonus bebè, precedentemente adottato con il DPR n. 83 del 2015. In particolare tale proroga prevede l’erogazione dell’assegno di natalità, ossia un contributo economico che lo Stato eroga per mezzo dell’INPS ai neo genitori che rientrano in precisi limiti di reddito ISEE per ogni neonato, minore adottato o affidato entro il 31/12/2018. L’importo dell’assegno di natalità è pari ad  80,00 euro al mese, per i genitori con un reddito ISEE fino a  25.00,00 euro, cioè 960,00 all’anno, mentre per i genitori con reddito ISEE fino a 7.00,00 euro l’assegno è pari ad 160,00 euro mensili; il contributo verrà erogato dalla data di nascita del bambino e fino ai primi 3 anni di vita. L’assegno di natalità verrà erogato dall’INPS, che, già nel 2015, ha diffuso la circolare n. 93/2015 contenente i requisiti e le modalità con la quale sarà possibile effettuare la richiesta; in particolare, per accedere a tale beneficio, dovrà essere presentata in via telematica la domanda (potrai trovare il modulo ed alcune spiegazioni qui https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50096#h3heading4) da genitore, anche affidatario,  che abbia la cittadinanza e la residenza in Italia, conviva/coabiti con il figlio e rientri nei limiti reddituali prestabiliti. In seguito, l’ente erogatore provvederà alla verifica dell’esistenza dei requisiti e corrisponderà il beneficio per singole rate mensili, direttamente al soggetto richiedente. Per completezza, le faccio presente che è stato prorogato anche un altra tipologia di beneficio, a cui penso proprio che lei potrà accedere ossia il bonus mamma domani. Il beneficio consiste in un assegno di 800,00 euro , erogato in un’unica soluzione, a favore della futura madre, residente e cittadina italiana, che entri nell’ottavo mese di gravidanza tra il 1° gennaio 2018 e il 4° maggio 2018; anche in tal caso sarà necessario presentare la domanda per via telematica all’INPS entro un anno dall’evento che potrà essere provato allegando il certificato dello stato di gravidanza rilasciatole dal medico. La Legge di bilancio 2018 ha esteso il bonus bebè anche alle nascite che avverranno nel 2019 e nel 2020. I requisiti di accesso saranno i medesimi, tuttavia cambieranno gli importi erogati in quanto la copertura finanziaria è stata dimezzata: gli assegni saranno pari ad  40,00 euro al mese per i genitori con un reddito ISEE fino a 25.00,00 euro, cioè  480,00 euro all’anno, mentre per i genitori con reddito ISEE fino a 7.000,00 euro l’assegno sarà pari ad 80,00 euro mensili.Infine, ai fini fiscali sottolineo che tutti i benefici erogati non concorrono alla formazione del reddito complessivo».

Avv. Leonardo Sasso (tributarista@vocedimantova.it)

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