Provincia
L'attacco di Zolezzi (M5S)
"Ponte sul Po, l’incerottamento non è una garanzia"
pubblicato il 20 gennaio 2018 alle ore 19:01
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Il ponte di Casalmaggiore e, nel riquadro, Alberto Zolezzi

Casalmaggiore - La soluzione studiata per il ponte sul Po di Casalmaggiore potrebbe non essere abbastanza sicura da permettere il passaggio dei mezzi, anche leggeri, sulla struttura. Timori alla luce dei quali l’onorevole del M5S Alberto Zolezzi chiede un incontro tecnico al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. «In base ai dati preliminari elaborati da alcuni tecnici sembra che il progetto di “incerottamento” dell’attuale ponte non consenta di garantire alcuna sicurezza per il passaggio di mezzi, anche se leggeri» così ha esordito il pentastellato Alberto Zolezzi in merito alla soluzione individuata per il ponte sul Po. L’ammaloramento strutturale della componente orizzontale viaria sarebbe, infatti, «troppo profondo e imprevedibile». L’alternativa potrebbe, quindi essere, ha spiegato Zolezzi, «lasciare in sede le pile del ponte, che sembrano invece integre, collocando una sovrastruttura metallica leggera e antisismica a supportare un nuovo piano stradale, che consenta di tenere in vita la struttura per alcuni decenni. Lavori apparentemente realizzabili nello stesso tempo previsto per l’“incerottamento” e a costi competitivi rispetto alla realizzazione di un nuovo ponte». Ora per Zolezzi è dunque necessario «tentare una fase di confronto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e poi in provincia a Parma. Inviterò Carra che - ha aggiunto - non ricorda che è colpa del suo Governo se non è stato inserito nell’ordine del giorno della recente Conferenza Stato Regioni il tema del ponte; continua a non capire che in Commissione il M5S ha votato gli stanziamenti e non riesce a guardare alla sostanza degli interventi previsti». (r.pro.)

 

 

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