Eventi e Società
Su Raiuno la 68esima edizione
Inizia Sanremo: cinque serate di musica e spettacolo
pubblicato il 7 febbraio 2018 alle ore 13:14
immagine
I tre presentatori di Sanremo 2018: Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino

Sanremo - Bistrattato, sbeffeggiato, da qualcuno addirittura detestato. Eppure, alzi la mano chi non cede alla tentazione di guardarlo. Sì, anche solo per un minuto: il tempo di squadrare i presentatori di turno, commentare vestiti e scenografia, in qualche caso perfino ascoltare una canzone (o almeno le prime note). Questo è il Festival di Sanremo, l’evento per eccellenza del costume, della musica, dello spettacolo e della televisione italiana. Capace ancora oggi, in un’epoca così frammentata, di intercettare una larghissima fetta di pubblico. Trasversale, variegata, difficilmente riscontrabile in altri ambiti. Succede da 67 anni, succederà ancora da stasera, martedì 6 febbraio fino a sabato 10 febbraio. Dal teatro Ariston, in diretta su Raiuno alle 20.35, prende il via l’edizione numero 68 del Festival. Padrone di casa, nel ruolo di direttore artistico responsabile della scelta delle canzoni e dell’intero spettacolo, un autentico gigante della canzone italiana: Claudio Baglioni. Un artista che proprio quest’anno festeggia i 50 anni di musica e la cui magnifica carriera costituisce garanzia di assoluta competenza. A lui l’ingrato compito di non far rimpiangere le tre edizioni targate Carlo Conti, baciate da clamoroso successo. Accanto a Baglioni, una coppia inedita: Michelle Hunziker, alla sua seconda conduzione sanremese dopo quella del 2007; e Pierfrancesco Favino, attore tra i più considerati in ambito cinematografico e teatrale, qui alla prima esperienza televisiva. Con loro si alterneranno sul palco cantanti giovani e affermati, in gara e fuori gara; e ancora ospiti speciali, comici, attori, per una full immersion di cinque giorni che, come sempre da 68 anni, anche stavolta farà parlare, divertire, criticare, incuriosire. “Perchè Sanremo è Sanremo”, motivò con geniale sintesi Pippo Baudo una ventina d’anni fa. Perchè Sanremo “è adesso”, risponderebbe Baglioni. Comunque la pensiate, buon Festival.

Gabriele Ghisi

Commenti