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Calcio Serie D
Il Mantova consolida il suo primato in trasferta
pubblicato il 7 febbraio 2018 alle ore 13:13
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La gioia di Palma (e dei tifosi) ad Abano Terme

Mantova - Quella di domenica 4 febbraio è stata una giornata da incorniciare per la formazione biancorossa. Complice il passo falso del Campodarsego in casa della Vecomp, i tre punti di Abano hanno riavvicinato il Mantova alla vetta (-8). Una scalata ancora ardua da portare a termine, anche se nel calcio se ne sono viste di tutti i colori. Per esempio, sempre domenica l’Arzignano è inciampato a Montebelluna: i vicentini, ora, sentono sul collo il fiato di Correa e compagni. «Vincerne il più possibile e sperare nel passo falso delle squadre che stanno davanti». Questo il pensiero che accomuna tecnico, squadra e dirigenza. Inutile parlare di primo posto, perchè nonostante sia diminuita la distanza, il distacco è ancora ampio, e le prime della classe hanno rose solide e strutturate. Il Mantova, però, non è da meno e i numeri lo dimostrano: in trasferta ha fatto 22 punti a differenza della Virtus che ne ha fatti 18, mentre Arzignano e Campodarsego sono appaiate a quota 18. Differenza decisamente più netta per le gare interne: 18 i punti dei biancorossi, 30 quelli del Campodarsego, 28 per la Virtus Verona e 26 per l’Arzignano. Numeri positivi e più o meno in media con le altre, per i gol fatti: 50 per il Campodarsego, 47 per l’Arzignano, 44 per i biancorossi, uno in più rispetto alla Virtus. Quinta posizione invece per il numero di gol subiti: 29. Quattro in più rispetto a Vecomp e Arzignano, ma due in meno, rispetto al Campodarsego. Questi i numeri di queste prime 22 giornate di campionato. Certo il rammarico per quei tre passi falsi iniziali rimarrà scolpito nella futura memoria della stagione ancora in corso, ma queste prime cinque gare del 2018 sono state confortanti e hanno lanciato segnali positivi. Brucia ancora la sconfitta di Verona, perchè avanti di questo passo, gli scontri diretti potrebbero fare la differenza. Il Mantova resta comunque in corsa per i playoff, che possono avere un senso, solo quando si conosceranno le reali intenzioni future della società. Ma su questo fronte è inutile fare voli pindarici ed è bene invece rimanere ancorati alla realtà. Il Mantova da qui alla sosta dell’11 marzo, ha quattro gare più che mai alla portata, ma che nascondono comunque delle insidie. Poi comincerà la volata finale a partire dallo scontro diretto del 18 marzo con l’Arzignano in terra vicentina. Da qui potrebbe nascere una bella storia...

Tommaso Bellini

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