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Calcio Serie D
Cascone: "Sputiamo sangue per inseguire un sogno"
pubblicato il 9 febbraio 2018 alle ore 14:37
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Il difensore del Mantova, Pietro Cascone, in campo ad Abano

Mantova - L'Acm si avvicina alla sfida di domenica pomeriggio, 11 febbraio, al “Martelli” con la consapevolezza di poter mettere un mattoncino importante per la qualificazione ai playoff, anche se in palio ci sono ancora più di 30 punti. Quel -8 dal primo posto tiene vive le speranze di rimonta, in casa biancorossa però si continua a navigare a vista. Il diktat del mister “guardiamo in casa nostra” viene applicato alla regola anche dai giocatori, che in queste prime uscite del 2018 hanno cambiato decisamente il passo. Dello stesso avviso Pietro Cascone: «Stiamo facendo il massimo per raggiungere il nostro obiettivo. Ogni domenica sputiamo sangue per agguantare i tre punti, che in questo momento della stagione, vista la classifica, sono fondamentali». Il Mantova arriva da un 4-0 importante in trasferta e ora c’è subito un’altra grande occasione contro il Delta Porto Tolle: «Sarà un’altra battaglia, come lo saranno le tre successive. Queste quattro gare che ci separano dalla sosta saranno fondamentali per il nostro cammino. Quattro finali che ci diranno dove possiamo arrivare. Se dovessimo centrare dei risultati positivi, la classifica si farà molto interessante». La prima finale sarà al “Martelli”, dove i biancorossi hanno lasciato per strada troppi punti. E si giocherà al cospetto di una squadra che come il Mantova ha fatto meglio fuori casa: «Penso che non servano molte parole. Noi davanti ai nostri tifosi dobbiamo ottenere i tre punti e basta. E’ vero, in più di un’occasione siamo andati in difficoltà, ma è normale: le altre squadre tendono a chiudersi ed è difficile trovare gli spazi per colpire». In questo inizio di 2018 il Mantova ha alzato la voce, mettendo a segno 10 punti consecutivi, con tre vittorie di fila dopo la sconfitta di Verona e il pareggio interno con il Cjarlins: «Questa è una squadra - ha spiegato Cascone -. Se avessimo lavorato con la stessa intensità e con questi uomini da inizio anno, forse saremmo qui a parlare di un’altra classifica. Penso che i nuovi siano stati davvero bravi ad integrarsi alla perfezione e anche adesso, sul campo, stiamo raccogliendo i frutti di questo lavoro». E se solo si potesse rigiocare la sfida di Verona... : «Poteva essere un inizio di 2018 senza nessuna sconfitta. Però tutti hanno visto come ha perso il Mantova. Tanta sfortuna, ma con una grinta incredibile». Ancora brucia quel gol fallito sotto rete: «Per me è un incubo. C’era stata una leggera spinta e non so come ho fatto a sbagliare. Vorrei dimenticarlo». Dopo quella gara gli scaligeri festeggiarono talmente tanto che il campionato sembrava giunto ai titoli di coda, ora invece si ritrovano sotto: «Questo è un torneo strano - ha commentato il difensore biancorosso -. Lo si è visto nell’ultimo turno. E’ ancora tutto in discussione. Noi ci dobbiamo credere fino alla fine. E’ un sogno, difficile da raggiungere, ma ci vogliamo provare. Speriamo di centrare la C dalla porta principale. In caso contrario ci proveremo con i playoff». Il gruppo è la forza di questo Mantova: «Vivo sempre accanto ai compagni, ci aiutiamo tra di noi, ma la verità è che possiamo contare anche su una società che ci è vicina e non ci fa mancare nulla. Questa non è la serie D». Insomma, sembra proprio che le voci delle settimane precedenti non abbiano minimamente scalfito il gruppo: «Non c’era motivo di preoccuparsi. I tifosi lo sappiano: qui ci sono persone serie, che non faranno mai il passo più lungo della gamba. Ed è giusto che sia così, altrimenti si rischia di tornare indietro». Avanti su questa strada, dunque, con la certezza che le vittorie porteranno ancora maggior entusiasmo in una piazza che vuole tornare in alto: «Per arrivare lassù bisogna remare tutti dalla stessa parte. Spero che già domenica ci siano tanti tifosi. Ne abbiamo bisogno».

Tommaso Bellini

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