Provincia
Report dall'Alto Mantovano
Controllo del vicinato: meno furti e più sicurezza
pubblicato il 10 febbraio 2018 alle ore 18:25
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Un cartello del Controllo del vicinato. Nel riquadro, Stefano Carboni

Alto Mantovano - Furti in calo e più sicurezza: questo l’obiettivo del Controllo del vicinato che da un paio di anni sta raccogliendo consensi sul territorio dell’Alto mantovano. Un servizio slegato dalla politica locale, che canalizza le segnalazioni alle Forze dell’ordine. A Monzambano è attivo da dieci mesi, a Volta e Cavriana da due anni, presto anche Castiglione avrà il suo gruppo. A raccontare questa esperienza è il referente provinciale e per il territorio voltese Stefano Carboni. «Un paio di anni fa mi sono interessato all’associazione Acdv (associazione Controllo del vicinato) - ha spiegato Stefano -. Ora ho otto collaboratori che filtrano e canalizzano le segnalazioni sui gruppi WhatsApp». L’associazione è nata ufficialmente nel 2013 ed è composta da una rete territoriale di volontari al servizio del proprio Comune. Aiuta le amministrazioni comunali, le associazioni locali e i privati cittadini che vogliono sviluppare nel proprio territorio programmi di sicurezza partecipata e organizzare gruppi di controllo del vicinato. Per Stefano, elettricista che ha fatto il volontario nella Croce rossa e nella Croce verde, aiutare il prossimo ormai è consuetudine, ma cercare di far rivivere i rapporti di buon vicinato, fatto di collaborazioni, è una missione. «Ad esempio il giovane che torna alle 3 della notte dalla discoteca e che vede qualcosa di sospetto, può avvisare con il suo smartphone - ha spiegato Stefano -. C’è molto menefreghismo oggi, non siamo più vicini, spesso nemmeno ci conosciamo». Entrare nel gruppo Whatsapp delle segnalazioni del proprio paese è semplice ma non scontato. «La persona che vuole entrare nel gruppo fa richiesta e viene controllato dalle forze dell’ordine prima di accedere - ha proseguito Carboni -. È capitato che siano stati negati accessi, ma è una cosa che succede un paio di volte l’anno. Entrati nel gruppo, i volontari vengono formati e informati dai referenti su come segnalare le situazioni ritenute allarmanti. Periodicamente organizziamo riunioni per aggiornare i vecchi e formare i nuovi membri. Non solo furti e segnalazioni, trattiamo anche le fake news e diamo alle persone la possibilità di leggere le notizie vere, evitando di diffondere bufale».

Adele Oriana Orlando

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