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Sicurezza: un Tir in piazza Erbe nel giorno di mercato
pubblicato il 11 febbraio 2018 alle ore 17:59
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Sicurezza: un Tir in piazza Erbe nel giorno di mercato

La settimana scorsa vi avevamo parlato dell’eliminazione delle “ombrelline”, ovvero le ragazze che garantivano l’ombra e il riparo dalla pioggia ai piloti di F1 e ai motociclisti dei GP. Non un gran problema tuttavia una scelta, quella della Federazione dell’automobile, piuttosto discutibile. Anche se, fortunatamente, la successione è già stata assicurata: saranno i ragazzi che già sono vicini all’affascinante e rombante mondo dei bolidi a quattro e due ruote e che praticano gli sport di base come i go-kart, passaggio quasi obbligato per i futuri campioni, a sbrigare il lavoro. I ragazzi in questione, accompagnati dai familiari che potranno entrare gratuitamente nei circuiti, saranno selezionati oppure estratti a sorte. Un modo simpatico per avvicinare i più giovani: chissà che in un futuro, speriamo abbastanza vicino, a guidare le Ferrari possa esserci un driver italiano.

Al contrario di quanto succede per il calcio: visto in azione Kevin Lasagna che in Udinese-Milan ha martirizzato un certo Bonucci, in passato pilastro della Juventus. Sapere che l’attaccante di Portiolo, tra l’altro passato da Governolo prima di decollare, non è stato adocchiato dall’Aciemme, è un insulto al buon senso. E al  buon gusto. Calcistico. Che poi la permanenza in maglia biancorossa inevitabilmente dovesse essere a livello di toccata e fuga, è tutt’altro discorso: Mantova non può concedersi certi lussi ma Kevin avrebbe potuto costituire il tesoretto della società biancorossa. Tant’è. Non è nemmeno il caso di inquetarsi ulteriormente: far calcio a Mantova è impresa disperata (applausi all’attuale dirigenza che almeno ci sta provando). Spiace per il nocciolo duro della tifoseria, ma noi mantovani, in generale, meritiamo niente. E il discorso vale non soltanto per il pallone; lo ha scoperto anche l’ex sindaco di Verona, Tosi, sceso in città per motivi elettorali. Mantova ha già perso troppo tempo, troppi autobus sono passati e non presi, tante le scelte sbagliate.

Ricordiamoci che siamo contadini, fortunati perchè abitiamo in una città ricca di fascino, di storia, di tesori d’arte lasciati dagli avi ma il nostro nutrimento arriva soprattutto dai campi. Questo non è un dettaglio o una divagazione: è la realtà. Ben venga l’arte, la prosa, ben vengano gli ospiti ma non dobbiamo illuderci che il turismo possa risolvere i problemi che ci trasciniamo da anni. Lavoro in città, senza mettere i puntini sulle “i”, senza fare gli schizzinosi ma appena fuori porta attenzione massima per l’agricoltura, nostra linfa vitale. L’aver “eliminato” Gianni Fava potrebbe costar caro. Dobbiamo svegliarci: mentre l’attenzione dei consiglieri comunali si sposta su Benito Mussolini (ci risulta sia morto da ormai parecchi anni) al quale verrà tolta sicuramente la cittadinanza mantovana - immaginatevi la sua rabbia quando apprenderà la notizia - un Tir giovedì scorso, giorno di mercato, è entrato tranquillamente in piazza Erbe. D’accordo, i vigili alla fine lo hanno multato, ma la tanto decantata sicurezza, le barriere messe in alcune vie, a chi giovano se un mezzo tanto grande può finire nel cuore della città nel giorno del mercato? Se invece di un malaccorto autista ci fosse stato alla guida un terrorista, cosa sarebbe potuto accadere? Occhio ragazzi. Non specchiamoci per dire che siamo belli, per acclamarci; vediamo invece di fare le cose per bene. C’è parecchio da lavorare, su le maniche, su la testa e guardiamo avanti.

Elezioni. Più si avvicina la data del 4 marzo e più ti assale la voglia di emigrare. Autentiche faide fra i diversi schieramenti, promesse che non verranno mai mantenute, sondaggi che lievitano a seconda di chi li commissiona (e li paga). Oltretutto la legge elettorale è materia del tutto sconosciuta alla maggior parte degli elettori e come tale ben vista da tutti i partiti. I cui leader si affannano a lanciare gli inviti “andate a votare”. Nel frattempo Berlusconi e Renzi, una volta tanto in perfetta sintonia, mettono le mani avanti affermando che se dalle urne non scaturirà lo schieramento leader, sarà necessario ricorrere in tempi brevi ad una nuova tornata elettorale. Non siamo indovini: a tutti i politici nostrani vogliamo ricordare che il ministro del Dipartimento per lo sviluppo, l’inglese Michael Bates, ha rassegnato le dimissioni peraltro respinte a larga maggioranza, per essere arrivato in ritardo di due minuti ad una riunione. “Fare attendere, ha aggiunto il ministro, è scortesia grave”. Così, all’inglese.

Ci viene in mente, con simpatia, il nostro ex sindaco Vladimiro Bertazzoni, purtroppo scomparso, che arrivando puntualmente in ritardo alle sedute del consiglio comunale, salutava affermando che “la puntualità è una perdita di tempo”. Siamo italiani, non inglesi. Beccare multe di domenica è ancor più fastidioso. In città, da quando è entrata in funzione la regola, succede. Scarsa informazione da parte del Comune: molta gente non compra il giornale né guarda Telemantova e quindi è parsa impreparata. Vero, l’ignoranza deve pagare dazio, tuttavia un minimo di comprensione, almeno all’inizio, non guasterebbe. Si può sbagliare e il conducente del Tir l’ha dimostrato ampiamente. Il maltempo ha appiedato anche i ciclisti, pur se in Pradella e altrove i marciapiedi continuano ad essere le ciclabili preferite. Allarme perchè in Italia si fanno pochi figli: da noi, meglio nell’hotel 5 stelle luxury del Parco del Mincio, le cicogne, quelle che i figlioli non li portano nel fagottino ma li fanno, viaggiano a buon ritmo. 15 coppie hanno creato 43 nuovi cicognini: perchè non portarvi anche qualche coppia umana?

Alberto Gazzoli

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