Provincia
Il nuovo nome sarà Borgocarbonara
Fusione Carbonara-Borgofranco: stravince il "sì"
pubblicato il 12 febbraio 2018 alle ore 16:35
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Il sindaco Superbi al voto

Borgofranco-Carbonara - La storia di Borgofranco e Carbonara, con tanti elementi in comune, è destinata, nei prossimi anni, a proseguire su un unico binario: nonostante qualche timore della vigilia, i cittadini dei due comuni si sono espressi abbastanza chiaramente per la fusione dei due paesi in un’unica nuova realtà: realtà che, bocciando i nomi più poetici di Padus e Eridano, proseguirà, con ogni probabilità, con il nome di Borgocarbonara. Netta la vittoria del sì a Carbonara, con 477 voti e una percentuale dell’87,2% a fronte di 67 no, due schede bianche e un nulla, mentre per il nome, mancano ancora dati definitivi ma la scelta dovrebbe essere caduta su Borgocarbonara. Ancora più schiacciante, se possibile, il successo del sì a Borgofranco – dove sembrava, dai “rumors” della vigilia, che il no avrebbe raccolto diversi consensi, con 289 voti favorevoli alla fusione e un 89,2% che non lascia spazio a dubbi sul fatto che i borgofranchesi siano assolutamente favorevoli alla fusione con i vicini di Carbonara, con la scelta del nome che è caduta su “Borgocarbonara” che ha raccolto 182 voti contro i 75 del nome “Padus” e i 49 del nome “Eridano”. Una tornata referendaria, quella di domenica 11 febbraio, molto sentita in entrambi i paesi, al punto che tantissime persone – anche anziane e con qualche difficoltà di deambulazione – hanno voluto recarsi alle urne per esprimere il loro parere: a Carbonara l’affluenza è stata ottima, per gli standard di questo tipo di referendum, ovvero 547 votanti su 1125 elettori (tenendo conto che nessuno dei 136 elettori residenti all’estero ha votato) per una percentuale che ha sfiorato la metà degli aventi diritto (48,6%); molto positivo il dato anche di Borgofranco – tenendo conto di una percentuale ancora più ampia di elettori residenti all’estero, ben 304 su 884 elettori, che non hanno espresso il loro voto – la percentuale si è attestata sul 36,7%.

Nicola Antonietti

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