Provincia
Chiusura e gestori irreperibili
Centro fitness con truffa: decine gli ingannati
pubblicato il 13 febbraio 2018 alle ore 10:24
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La palestra di Nogara

Nogara - La puzza di bruciato un po' si percepiva, ma tanto erano allettanti quegli abbonamenti a prezzi scontatissimi e le molteplici proposte (si andava dalla sala pesi ai corsi di nuoto e di fitness) che centinaia di clienti - una cinquantina dei quali risultano mantovani - avevano deciso di correre il rischio. E così si sono iscritti nella palestra più vicina a casa, un noto locale di Nogara il quale da settembre 2016 ha cambiato gestione. Peccato che l’illusione sia durata fino al 28 maggio 2017, quando una bella mattina i clienti si sono trovati davanti le saracinesche abbassate e un cartello che preventivava ipotetici lavori di ristrutturazione («ripavimentazione e tinteggiatura») rivelatosi poi un escamotage per prendere tempo e provare a tenere calma la gente. Lo stesso cartello, mano a mano che si avvicinava la data di riapertura, fissata inizialmente per il 18 agosto 2017, veniva accuratamente modificato durante le ore notturne. E così si è passati al 18 settembre e infine al 18 gennaio 2018. Ma di riaperture nemmeno l’ombra. Anzi, la proprietaria dei muri nel frattempo ha fatto cambiare le serrature. Non un preavviso di chiusura alle centinaia di clienti, né una lettera di scuse, né un semplice sms come erano soliti bombardarli quando c’era da pubblicizzare le nuove promozioni. Le ricevute rilasciate dal centro riportano il timbro di una società con sede a Cremona. Un nome che ristagna da tempo sul web, collegato a episodi simili accaduti sia in Lombardia che in Veneto. «Rivogliamo i nostri soldi», dicono, invece, i clienti. Un gruppetto di loro si è anche rivolto ad un legale per capire come procedere. Altri hanno costituito un gruppo su WhatsApp sul quale scambiarsi informazioni per risalire a chi realmente si cela dietro quella società che ha incassato i soldi delle tessere e poi è sparita, non prima di aver smantellato attrezzi e macchinari (caricati in fretta e furia di notte sopra un bilico). I titolari sono irrintracciabili, e con loro i prestanomi dei quali si servivano. In quanto agli abbonamenti che molti avevano già stipulato per il 2018, ormai equivalgono a carta straccia.

Matteo Vincenzi

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