Cronaca
Protesta di CasaPound in aula consiliare
Luca de Marchi: "Cittadini e Forze dell'ordine in balìa di criminali"
pubblicato il 12 febbraio 2018 alle ore 21:18
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Un gruppo di militanti di CasaPound ha srotolato oggi nell'aula consiliare i manifesti di protesta con la scritta: "BASTA FECCIA"

Mantova - Il Consigliere comunale di CasaPound, Luca de Marchi, ha presentato un'interrogazione al sindaco Mattia Palazzi, per i fatti avvenuti sabato 10 febbraio, quando un "profugo" nigeriano in escandescenza ha tenuto impegnate diverse unità di Forze dell'ordine e bloccato per ore il pronto soccorso dell'ospedale cittadino. "Il lassismo e l'impreparazione della giunta comunale sulla sicurezza sono evidenti: rendiamoci conto che questo 'profugo' proviene dalla Nigeria, un paese - ha ricordato Luca de Marchi - che non è nemmeno in guerra, eppure il 'profugo' viene ospitato in un centro di accoglienza pagato con i soldi dei contribuenti ed è libero di andare dove vuole per poi finire in ospedale e bloccare per ore un servizio fondamentale come quello del pronto soccorso". "L'assessore alla Sicurezza, ora ha firmato un Tso, ma prima, cosa è stato fatto dalla giunta? Cosa sappiamo di queste persone? Non è accettabile - ha sottolineato il consigliere comunale di CasaPound Italia - che cittadini e Forze dell'ordine debbano essere in balìa di criminali o psicolabili, senza che nessuna delle istituzioni locali e nazionali metta in campo per lo meno una seria azione di prevenzione e monitoraggio di fronte a una emergenza da loro creata". "Cosa dobbiamo aspettare ancora? Occorre un'altra Pamela prima che qualcuno faccia qualcosa? Il Pd - ha concluso de Marchi - si riconferma a livello locale ciò che ha dimostrato di essere a livello nazionale: favorevole al business dell'immigrazione e incurante di ciò che questo comporta verso tutti i cittadini italiani". Poi ecco il clamoroso colpo di scena avvenuto durante questo discusso Consiglio comunale; al segnale di Luca de Marchi che ha tuonato: "Basta feccia!" un gruppo di militanti di CasaPound, presente in aula, ha srotolato i manifesti di protesta con la scritta: "BASTA FECCIA". (m.m.)

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