Provincia
Punto fermo del Comune
"A Castiglione per i circhi non c’è posto"
pubblicato il 13 febbraio 2018 alle ore 17:10
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Un tendone da circo. Nel riquadro, il vicesindaco Andrea Dara

Castiglione - Che siano con animali o senza, per i circhi e i grandi spettacoli viaggianti non c’è posto. A dirlo è il Comune di Castiglione che nel consiglio di venerdì sera 9 febbraio ha approvato il regolamento per la concessione di aree pubbliche per circhi equestri e spettacoli viaggianti, illustrato dal vicesindaco Andrea Dara. Allegato al regolamento, il Comune ha stilato anche la lista delle aree nelle quali i vari spettacoli possono essere allestiti. Naturalmente non tutti gli spettacoli di questo tipo possono essere paragonati: un circo di grandi proporzioni non è insomma assimilabile allo spettacolo di burattini per bambini come nemmeno a un concerto musicale. L’area maggiormente idonea per lo svolgimento di tali spettacoli è piazzale Tozza. Qui infatti il Comune ha stabilito che si possono organizzare ed allestire piccole, medie e grandi attrazioni, balli da palchetto o balere, teatri viaggianti e teatrini per le marionette e burattini. Spettacoli di strada e musicali invece possono essere allestiti in piazza San Luigi e in piazza Ugo Dallò. Ma, come detto, per i circhi equestri (con o senza animali) e le esibizioni con motociclette ed auto acrobatiche, invece, posto non ce n’è. Viene spiegato nel documento: “Le proprietà comunali di dimensioni tali da ospitare eventi di una certa rilevanza sono relativamente poche in quanto oltre ai parchi comunali le aree disponibili si riducono ad alcuni piazzali utilizzati ordinariamente come parcheggio quali piazzale Tozza e piazzale della Repubblica o le vie del centro storico. Il resto delle aree contengono funzioni che non consentono un utilizzo promiscuo con gli spettacoli viaggianti (ad esempio scuole, impianti sportivi, eccetera)”. Per quanto concerne circhi equestri e spettacoli con auto e moto, spiega sempre la documentazione dell’ente locale, “Il Comune di Castiglione delle Stiviere non dispone di aree da assegnare in concessione in quanto le aree disponibili per localizzazione rispetto al contesto urbano, per forma, dotazione di sottoservizi non consentono l’insediamento attrazioni di questo genere”. Non si tratta insomma di una decisione presa a prescindere o per altre ragioni, ma dettata dalla conformazione del territorio e della cittadina di Castiglione. Ad ogni buon conto, spiega sempre la documentazione prodotta dal Comune, spetta alla giunta l’ultima parola. Assessori e sindaco infatti avranno l’ultima parola e potranno decidere caso per caso, anche in base alle festività e alle iniziative già in programma, operando quindi liberamente nella valutazione del periodo in cui collocare la manifestazione nel caso di manifestazioni non ricorrenti ma a carattere occasionale.

Giovanni Bernardi

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